Biking Italy Tour, Giorno 4: Torino

Che giornata fantastica quella di ieri!
Mi sono svegliato ad Alessandria con un clima eccellente, un sole meraviglioso con una lieve brezza che ha spazzava tutte le nuvole, ed un entusiasmante cielo terso. Dev’essere per questi motivi che il selfie brutto del mattino era un po’ meno brutto 🙂

Selfie brutto del mattino

Ho goduto degli spazi del bed and breakfast Arcobaleno sino all’una del pomeriggio, dedicandomi alle consuete attività correlate alle pubblicazioni presenti in questo travel blog.

Il migliore amico di tutti i bloggers

Seconda tappa in bici: Alessandria – Torino

Sono quindi partito in direzione Torino mappa alla mano. L’itinerario scelto incontra nella prima fase la cittadina denominata Quargnento, con la sua bella piazza. Di seguito i dati dell’intera tratta dal sito di Garmin.

Da qui inizia un percorso snodato tra le colline del Monferrato, zona protetta dall’Unesco come Patrimonio dell’umanità, che è davvero unico. Grazie anche alla giornata perfetta dal punto di vista del clima per godere di un’uscita in bicicletta, sono rimasto incantato dalla bellezza dei paesaggi collinari di questa zona, che creano una serie di saliscendi incastonati in panorami da sogno fantastici da percorrere e da fotografare.

Uno scorcio delle campagne vicino Montemagno

La zona che mi è rimasta più nel cuore è sicuramente quella nel tratto Fubine – Altavilla – Montemagno – Grana. Ho scattato numerose fotografie dei vari declivi coltivati o erbosi, ma non le includo tutte perché sono troppe.

Campagna nel Monferrato

Proseguendo la strada ritorna per un periodo pianeggiante, per poi riprendere ad oscillare con l’altitudine, mai troppo elevata in realtà. Molto bella anche la zona tra Cunico, Piea e Boscorotondo.
Lambendo la città di Chieri, mi sono avviato verso l’ultima sezione del percorso giornaliero, che riservava però il dislivello più elevato: la collina di Pino Torinese, infatti, tocca i 500 metri sul livello del mare.
In prossimità di questa collina ho sbagliato strada, seppur per poche centinaia di metri: il sito che utilizzo per delineare prima della partenza gli itinerari, bikeroll.net, non sapeva infatti che il traforo di Pino è vietato al traffico per i ciclisti. Poco male comunque, ho avuto così modo di percorrere il picco della collina e di entrare nella città di Torino da Corso Chieri.

Torino vista da Corso Chieri

Torino e l’Attic Hostel

L’ingresso in Torino da questa zona è maestoso, si incontrano prima il Ponte Vittorio Emanuele I e poi il Ponte Umberto I, entrambi imponenti nel creare una congiunzione tra le due rive del Po, il più grande fiume d’Italia che lambisce la città.
Giunto nei pressi della stazione Porta Nuova, raggiungo in pochi metri la struttura ricettiva che mi accoglierà in questi due giorni torinesi: si tratta dell’Attic Hostel, ostello di gran classe sito in Piazza Pietro Paleocapa. Vengo immediatamente accolto con un trattamento principesco dai titolari Carlo e Silvana, che, entusiasti di partecipare al Biking Italy Tour, desiderano subito scattare una foto insieme.

Riccardo e Carlo, Attic Hostel. Torino

Nell’articolo di domani provvederò a descrivere nel dettaglio la struttura.
Dopo una doccia rigenerante ed una piacevole chiacchierata con i gestori, mi dirigo verso il centro per la cena nel ristorante consigliatomi da Paolo di Foodo, il blog che mi accompagna in questo viaggio suggerendomi piatti tipici per ogni città che attraverso e ricreando nel frattempo la ricetta regionale nella propria cucina.
Arrivato di fronte alla vetrata del locale, noto con grande disappunto che è chiuso per ferie sino al 5 settembre.
Dovendo assaporare gli agnolotti, tipica pasta ripiena di queste zone, mi sposto in direzione di una zona ricca di locali. Non sono purtroppo riuscito a consumare il piatto che avrei dovuto testare, ma in compenso ho mangiato dei buonissimi tajarins da Cianci, famosa piola (osteria in piemontese) del luogo.

Tajarins @ Piola da Cianci

Video e musica

Nel video sferico della giornata di domenica le riprese sono dedicate principalmente al percorso in bicicletta, e la colonna sonora è stata gentilmente fornita da Li Bassi, cantautore torinese che con il brano “La sindrome del salmone” fornisce una simpatica e trascinante melodia alle riprese a 360 gradi della quarta giornata del BIT.

Il brano, proveniente dall’album “Il lato giusto”, è presente su Spotify.

L’ultimo scatto della giornata proviene dall’ascensore dell’Attic Hostel: la combinazione tra la mia faccia, la maglia e gli interni del suddetto ascensore creano un’atmosfera di psichedelia che mi sembrava brutto non condividere con il mondo.

Attimi di vanità nell’Attic Hostel

Per oggi è tutto, ci si legge domani!

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