Biking Italy Tour, Giorno 38: Firenze

Sabato 7 Settembre 2017, Firenze.
Mi sveglio coccolato dagli affreschi che adornano le mura della mia stanza al B&B Martindago sito in corso dei Tintori, nella parte centro orientale della città, in prossimità del ponte delle Grazie.
La giornata è a dir poco splendida, il sole alto nel cielo illumina e riscalda in maniera sublime.
In questa trentottesima tappa del mio viaggio attraverso l’Italia chiamato Biking Italy Tour, ho deciso di dedicare quanto più tempo possibile all’esplorazione di una delle mete turistiche più apprezzate del Belpaese, lasciando a riposo la bicicletta per l’ultima tappa di domani e dando sfogo alle mie velleità pedonali.

Passeggiata a Firenze

Tre ore a spasso per il capoluogo toscano in una bella giornata di inizio ottobre sono un’esperienza che mi sento di consigliare a chiunque.
La città di Firenze possiede carisma, fascino e storia in abbondanza, perciò avendo solo una giornata a disposizione ho preferito tralasciare visite a musei, mostre, chiese o monumenti per godere invece di una passeggiata di circa 10 kilometri, passando per i punti di maggior interesse.

Basilica di Santa Croce e Piazza del Duomo

Da corso dei Tintori, il primo luogo pregevole che ho incrociato è piazza Santa Croce, sede dell’omonima basilica.

Piazza Santa Croce, Firenze

La foto parla da sé: questo grande spiazzo pubblico, dominato dal grande luogo di culto e circondato da colorati palazzi antichi, richiama numerosi turisti desiderosi di scattarsi un selfie per portare a casa un meraviglioso ricordo fiorentino.
Da qui, mi sono lasciato trasportare senza meta attraverso le antiche vie pedonali che costituivano e costituiscono tuttora la struttura portante della vita cittadina, perdendomi nella magia di questi luoghi in mezzo al viavai di residenti indaffarati e vacanzieri con la fotocamera sempre a portata di mano.
Dopo essere passato di fronte all’antica dimora del sommo poeta Dante Alighieri, oggi divenuta un museo, raggiungo un luogo che per densità di opere d’arte è stato capace di affascinare, nei secoli, artisti e visitatori provenienti da tutto il mondo.

Piazza del Duomo, Firenze

Questo luogo è noto come piazza del Duomo, ed ospita la cattedrale di Santa Maria del Fiore, con la celeberrima cupola del Brunelleschi, il campanile di Giotto ed il battistero di San Giovanni.
La grandiosità architettonica di questi edifici è tale da aver addirittura prodotto una patologia, denominata sindrome di Stendhal, studiata abbondantemente in numerosi turisti in visita a Firenze, capace di estraniare lo spettatore facendogli perdere la cognizione della realtà.

Piazza della Signoria e Piazzale degli Uffizi

Non meno magnifica e famosa è la piazza che si raggiunge con un breve itinerario pedonale dalla zona del Duomo, lungo i basolati antichi del decumano di via dei Calzaiuoli.

Piazza della Signoria, Firenze

Stiamo parlando di Piazza della Signoria, che accoglie l’antico Palazzo Vecchio ed è impreziosita dalla fontana del Nettuno, dalla statua equestre di Cosimo I e dalla replica del noto David di Donatello.
Gustare un gelato comprato in una delle numerosissime botteghe artigiane dei dintorni, celebri per l’altissima qualità dei loro prodotti, mentre si ammira il quadro composto dalle citate bellezze cittadine, straripante di persone provenienti da tutto il mondo, regala sensazioni difficilmente descrivibili a parole. Perciò non ci provo nemmeno 🙂
Terminato il gelato, mi sono diretto verso la zona sud della piazza per accedere al piazzale degli Uffizi.

Piazzale degli Uffizi, Firenze

In questo stretto spiazzo è presente una galleria d’arte che, per qualità e quantità delle opere raccolte, risulta essere una delle più importanti al mondo.
Vi si trovano la più cospicua collezione esistente di Raffaello e Botticelli, oltre a numerose opere di Giotto, Tiziano, Veronese, Tintoretto, Pontormo, Bronzino, Caravaggio, Dürer, Rubens e molti altri.
Come precedentemente indicato, ho potuto ammirare solo dall’esterno questo splendido contenitore dell’artisticità più elevata degli ultimi secoli. Ma sicuramente la prossima volta che ripasserò nella patria d’origine del Rinascimento, dedicherò almeno una giornata per ammirare quante più opere possibili.

Ponte Vecchio e Palazzo Pitti

Uscendo dal piazzale degli Uffizi, si raggiunge la riva settentrionale del fiume Arno, il corso d’acqua che attraversa la città longitudinalmente. Svoltando a destra, a poche decine di metri di distanza è situato il famosissimo Ponte Vecchio.

Ponte Vecchio, Firenze

Simbolo di Firenze, è uno dei ponti più famosi al mondo.
La sua storia di fondamentale collegamento viario tra il nord ed il sud della città porta con sè numerosi aneddoti, a partire da quello che racconta come le attuali botteghe situate lungo i lati del ponte siano diventate parte integrante della sua celebre immagine.
Ferdinando I, nel 1593, adoperando il corridoio sopraelevato che congiunge palazzo Vecchio a palazzo Pitti, mal gradiva la bassa nobiltà della tipologia di commercio esercitato al di sotto del camminatoio, costituito principalmente da macellai, ed i relativi odori da esso generati; impose perciò lo sfratto ai mercanti di carne ed ordinò di sostituire le loro attività con botteghe di orafi e gioiellieri, che da lì in poi avrebbero caratterizzato inequivocabilmente la riconoscibilità del ponte stesso.
Proseguendo lungo la direzione nord-sud, lasciandosi il ponte alle spalle, si raggiunge palazzo Pitti.

Palazzo Pitti, Firenze

Questa sontuosa dimora, oggi grande sede museale, fu eretta dalla famiglia del banchiere Luca Pitti a metà del 1400.
Nel corso dei secoli ha ospitato numerose personalità, compresi Napoleone Bonaparte ed il re d’Italia.
Si staglia sull’ampia piazza Pitti ed è spesso utilizzata dai turisti come punto di ristoro, per consumare un pasto veloce seduti sul selciato che porta a palazzo.

Piazzale Michelangelo

L’ultima tappa della passeggiata mi porta in prossimità del quartiere San Niccolò, dove una decisa salita pedonale, composta da gradini dall’alzata decisamente infingarda, porta a raggiungere il belvedere più bello della città, sito in piazzale Michelangelo.

Vista di Firenze da Piazzale Michelangelo

I locali assicurano che la grande maggioranza delle cartoline panoramiche di Firenze vengono scattate qui. La cosa non stupisce, perché effettivamente il colpo d’occhio che domina l’intero teatro urbano è davvero spettacolare.

Vista di Firenze da Piazzale Michelangelo, da un’altro osservatorio

Da qui, in breve tempo chiudo l’anello del mio itinerario e rientro al bed and breakfast.

B&B Martindago

In questi due giorni a Firenze, sono stato ospite del B&B Martindago di corso dei Tintori.
La struttura, situata in un antico palazzo cittadino, è ricca di un fascino d’altri tempi.

Ingresso del Bed and Breakfast Martindago, sito in corso dei Tintori a Firenze

Le camere, tutte decorate con l’obiettivo di mantenere intatta l’atmosfera antica dello stabile, sono scenografiche ma al contempo molto comode.

Camera del B&B Martindago, Firenze

La sua posizione molto centrale lo rende un’ottima base per visitare comodamente tutta la città; inoltre la disponibilità e la cortesia dei gestori fa sentire gli ospiti come se fossero a casa loro.

Altro scatto di una camera del B&B Martindago, corso dei Tintori, Firenze

Insieme a Francesco, titolare del B&B Martindago, abbiamo realizzato un piccolo video a 360 gradi per consentirvi di apprezzare le peculiarità di questa bellissima struttura.

Video e musica

Durante la giornata odierna, le riprese hanno avuto l’obiettivo di effettuare un vero e proprio virtual tour di Firenze, dando la possibilità allo spettatore di immergersi nello scenario grazie al video sferico a 360 gradi.

La musica che fa da sottofondo alla passeggiata virtuale nel cuore dell’antica Florentia è del gruppo “La Bottega del Ciarlatano”. Originari di Follonica, in provincia di Grosseto, questi musicisti hanno gentilmente concesso al Biking Italy Tour l’utilizzo della traccia “Virgo”, proveniente dal loro ultimo album “Carnis Fabulae”, integralmente ascoltabile su Spotify.

Per questa trentottesima giornata di viaggio è tutto. Domani ci sarà l’ultima tappa in bicicletta, che mi porterà sino a raggiungere Pisa, meta finale del viaggio. Non perdetevela! 😉

Biking Italy Tour, Giorno 37: Firenze

Venerdì 6 Ottobre 2017, trentasettesimo giorno del viaggio Biking Italy Tour.
Sveglia, colazione, computer, routine ormai collaudata.
Il cielo non regala emozioni intense, grossi nuvoloni grigi coprono il sole.
Per la giornata odierna il piano è semplice: raggiungere Firenze partendo da Siena.

Da Siena a Firenze

Saluto la splendida Siena e il B&B Casa di Osio dirigendomi verso nord in un momento in cui il sole era riuscito ad aprirsi uno sparuto spiraglio nel muro plumbeo di questa mattinata.

Partenza dal centro storico di Siena

Il tragitto odierno, pur non presentando particolari insidie, lunghezza elevata o dislivelli impegnativi, sarà sfidante perché oltre ad essere una giornata con probabilità costante di rovesci, l’attraversamento delle colline del Chianti è tanto bello quanto altalenante, pur mantenendo differenze di altitudine contenute.
Appena uscito dal centro cittadino senese, imboccata la strada regionale 222, mi imbatto in uno scenario composto da colori, luci e profondità degne di un quadro del Canaletto, celebre pittore veneziano.

Vitigni nel senese in una giornata uggiosa

Proseguo dunque in un clima umido, bigio e molto, molto verde. L’atmosfera generale ricorda più un panorama scozzese che una zona collinare toscana, ma sono stato così fortunato con le condizioni metereologiche in tutto questo viaggio che una giornata non ottimale è comunque gradita.

Colline toscane sotto un cielo plumbeo

Pomona, vigneti e pedali

In queste zone mi imbatto ad un certo punto in un cartello che trovo particolarmente simpatico. Si tratta di un cartello che solitamente viene utilizzato per descrivere confini comunali oppure luoghi di interesse turistico, e riporta la dicitura “Pomona”. La simpatia è dovuta un paio di connessioni: in primo luogo perché Pomona è una cittadina americana situata nella West Coast, in California, e questa omonimia mi fa sorridere. Ma la circostanza che mi regala i più alti momenti di ilarità è dovuta al fatto che la segnaletica mi fa venire alla mente un noto “influencer” veneto, che si chiama quasi come il pittore citato poc’anzi: il Canal, infatti, ama definirsi un #monaimportante, e io nella foto seguente volevo proprio sembrare #mona, almeno un po’. Penso di esserci riuscito 🙂

Saluti da #Pomona! 🙂

Pedalando verso nord, i dislivelli tipici degli itinerari collinari mi regalano salite morbide ma decise seguite a ruota da discese moderate ma lunghe e costanti, e il pedalar m’è dolce in queste valli.

“..e il pedalar m’è dolce..”

Per buona parte del tempo, ovunque si posa lo sguardo posso vedere vigneti, vigneti e, nei casi più particolari, vigneti terrazzati. L’uva da queste parti è coltivata a perdita d’occhio, ed è qui che nascono i frutti della Terra che, adeguatamente lavorati da sapienti produttori, diventeranno uno dei vini più buoni e tipici dell’intero pianeta.
Però, ogni tanto, le coltivazioni differiscono dall’uva e si può trovare qualche altra piantagione a riempire il panorama.

Terrazzamenti nel chiantigiano

Tra le colline del Chianti

I saliscendi e le curve docili di queste zone non sono belle soltanto con le due ruote spinte dalla sola forza delle gambe: numerosi motociclisti solitari, in coppie o in piccoli gruppi riempiono le strade delle colline del Chianti, e salvo rare eccezioni in cui centauri gasati e sgassanti passano a pochi centimetri dal mio manubrio, si comportano tutti in maniera rispettosa del codice della strada.

Ognuno sceglie le due ruote che preferisce

Dopo aver fatto una sosta nella frazione di Castellina in Chianti, piccola frazione gioiellino della zona dotata di fruttivendoli che potrebbero far concorrenza alle gioiellerie, proseguendo verso Firenze faccio un’ulteriore tappa in uno dei molti belvedere presenti nella zona, piazzole di sosta poste in prossimità di curve con scenari mozzafiato.
Qui, al modico prezzo di tre scatti in sequenza con uno smartphone, acquisto un piccolo servizio fotografico da una ragazza presumibilmente russa: il risultato è davvero pregevole, credo di aver ottenuto una delle più belle foto di tutto il viaggio.

Riccardo Mazzolo aka SoloAround, #BikingItalyTour, Chianti, Toscana, Italia

Poco dopo questo scambio di servizi, la provincia senese termina in favore di quella fiorentina. Lungo la strada provinciale 76 prima, e 101 poi, proseguo spedito verso il capoluogo regionale.

Confine provinciale Siena – Firenze

Oggi è decisamente la giornata delle foto un po’ da mona, e per chi non conoscesse il veneto tengo a specificare che Garzanti spiega il significato dialettale della parola con i termini stupido, minchione e vulva. Scegliete il sinonimo che più vi piace 🙂
Ad ogni modo salutando una piccola frazione del comune di Tavarnelle, non ho potuto evitare di notare l’omonimia con un liquore dolce che mi sta particolarmente simpatico.

Saluti anche da Sambuca 🙂

Da questi momenti di altissimo umorismo all’arrivo a destinazione non trascorre molto tempo, percorrendo una strada che segue da vicino il percorso dell’autostrada Firenze – Siena.

Firenze

In circa tre ore e quindici minuti ho quindi percorso I quasi 70 kilometri che separano due tra le più famose città toscane.

Ingresso da sud nella splendida città di Firenze

L’arrivo in città da sud e il tragitto finale verso la struttura che mi ospiterà per le prossime due notti, il B&B Martindago che descriverò domani, sono estremamente scenografici: passo infatti di fronte a palazzo Pitti, attraverso il Ponte Vecchio, supero affiancandola la galleria degli Uffizi e lasciando l’Arno alla mia destra raggiungo corso dei Tintori in pieno centro città.
In questi ultimi giorni di viaggio la stanchezza si fa sentire parecchio, non tanto quella del giorno ma bensì l’accumulo delle fatiche dell’intera spedizione, e perciò una volta arrivato al bed and breakfast, fatta una doccia ristoratrice decido di riposarmi e di attendere la giornata di domani per visitare a fondo la città.
Mi concedo solamente l’ultima cena al ristorante di questo #BikingItalyTour, per consentire agli amici Paolo ed Elena del food blog Foodo.live di raccontarci la storia, i segreti e le modalità di cottura per un’ottima bistecca alla fiorentina.
Ho utilizzato il portale Quandoo.it per prenotare il mio tavolo all’Osteria de’ Benci, e anche se la stanchezza visibile sul mio volto potrebbe far intendere il contrario, vi garantisco che la bistecca e il calice di Chianti erano davvero superbi.

Bistecca alla fiorentina, Osteria De’ Benci, Firenze

Video e musica

Nel video odierno si vede come il meteo, alla partenza da Siena, non promettesse una giornata memorabile. Grosse nuvole si stagliavano nel cielo, minacciando pioggia imminente. Sono invece riuscito a restare asciutto sino a destinazione, gustandomi un bellissimo itinerario tra le dolci colline toscane del Chianti sino a Firenze.

La musica che accompagna le riprese della giornata è del gruppo emiliano NaN. Non avendo avuto modo di trovare lo spazio per includere questo bel progetto nella territorialità competente, ho preferito “farlo suonare” in terreni prossimi alle loro origini 🙂 Il brano si chiama “Under the storm” e fa parte dell’album “Weapon of mass distruction” ascoltabile integralmente su Spotify.

Per questa trentasettesima giornata di viaggio è tutto, domani si esplorerà Firenze 🙂

Biking Italy Tour, Giorno 36: Siena

È giovedì 5 Ottobre 2017 ed io mi trovo a Bagni San Filippo, ridente frazione della Toscana meridionale in provincia di Siena, famosa per le meravigliose sorgenti termali.
Il viaggio denominato Biking Italy Tour è giunto al 36esimo giorno, l’arrivo a Pisa è molto vicino.
Mi appresto quindi ad esplorare l’ultima regione toccata da questo mio percorso costituito da 2400 kilometri in bicicletta lungo la penisola italiana.

Direzione Siena

In partenza da Bagni San Filippo (SI)

Dopo il risveglio di prima mattina, un’abbondante colazione e un po’ di lavoro al pc, sono in sella alla mia Specialized Tarmac.

Il tragitto pianificato per oggi non è intenso, ho in piano poco più di 60 kilometri tra le morbide colline della Val d’Orcia.

Sulla strada per Siena

La pedalata odierna, nonostante il kilometraggio ridotto, è ricchissima di scenari mozzafiato. La Val d’Orcia infatti è celebre nel comparto turistico nazionale per i suoi panorami paesaggistici incredibili spezzati qua e là da svariati centri di origine medievale.

Meraviglioso scenario panoramico in Val d’Orcia

Inoltre questi luoghi sono noti anche agli appassionati di pellegrinaggi a piedi: transita infatti per queste strade il percorso della celeberrima via Francigena, rotta pluricentenaria che dal IX secolo consente ai pellegrini di raggiungere Roma da Canterbury, in Inghilterra, attraversando tutta la Francia.

Paesaggio senese della rotta Francigena

Val d’Orcia e dintorni

Nell’itinerario non incrocio alcun centro urbano di grandi dimensioni, ma solo frazioni o piccoli comuni adagiati nella tranquillità delle meraviglie della valle.

Lande coltivate e piccoli villaggi

Da queste parti ho visto la più elevata concentrazione di camper a spasso per le strade, indice di quanto successo la Val d’Orcia riscuota tra i fan del campeggio e della vita all’aria aperta.
Non c’è da meravigliarsi: le fotografie incluse in questo articolo testimoniano quanto i panorami che questa valle regala siano fantastici ed unici.

Un altro invidiabile percorso immerso tra i campi e il sole della Val d’Orcia

Se poi si considerano le prelibatezze enogastronomiche che il territorio sforna, compresi i vini di Montalcino e Montepulciano, viene voglia di pianificare una gita da queste parti molto facilmente 🙂

Qualche nuvola sulla valle senese

Arrivo a Siena

In poco più di tre ore sono arrivato a destinazione, raggiungendo le mura della città di Siena nei pressi di porta Romana.

Porta Romana, Siena

La città è davvero squisita, una piccola perla arroccata al centro del vasto paesaggio collinare toscano di queste zone.
Citando Wikipedia, “la città è universalmente conosciuta per il suo ingente patrimonio storico, artistico, paesaggistico e per la sua sostanziale unità stilistica dell’arredo urbano medievale, nonché per il celebre Palio”.
Per apprezzare subito il fulcro del citato arredo urbano, da via Roma proseguo su via Pantaneto e qui, svoltando a sinistra in via Rinaldini, ho accesso alla meravigliosa piazza del Campo.

Piazza del Campo, Siena

Per qualche minuto contemplo con ammirazione le meraviglie di una delle piazze italiane più famose nel mondo, per poi dirigermi lungo Banchi di sotto e via di Città e raggiungere così piazz del Duomo, sede appunto del duomo di Siena.

Duomo di Siena

Dopo questo piccolo tour cittadino, mi dirigo verso la struttura ricettiva che mi ospiterà per la notte.

Casa di Osio

Casa di Osio di Benedetta e Matteo è un Bed and Breakfast molto caratteristico situato in pieno cento storico a Siena.
Sorge nella vecchia casa di nonno Osio, che nei primi del ‘900 creò tra queste mura la prima modisteria della città.
Il palazzo che ospita la struttura si trova in via Montanini, parte iniziale del corso cittadino, dal XIV secolo.

La reception di Benedetta, Casa di Osio B&B, Siena

Il B&B condivide il pianerottolo con la casa dei titolari, perciò la famiglia di Benedetta e Matteo, insieme ai loro bimbi, è sempre a disposizione per qualsiasi necessità.
La camera fornitami è allegra e molto colorata, assai comoda e dispone di un bagno in comune nello stesso piano.

Camera matrimoniale, Casa di Osio, Siena

Il mio soggiorno presso Casa di Osio è stato davvero pregevole, la posizione in città è ovviamente ottima trovandosi in pieno centro, gli spazi interni sono molto curati e la cordialità e la cortesia dei padroni di casa completano il bel quadro costituito da questa realtà.
Inoltre dalla sala delle colazioni, la vista sul panorama senese è davvero magica.

La splendida vista dalla sala delle colazioni del Bed and Breakfast Casa di Osio, Siena

Insieme a Benedetta (e ad un ospite d’eccezione) abbiamo creato un piccolo video per illustrare quanto è bella la vecchia Casa di Osio 🙂

Video e musica

Il video della giornata odierna ripercorre fedelmente il tracciato percorso in bicicletta dalla frazione di Bagni San Filippo in val d’Orcia all’arrivo in piazza Duomo di Siena.

Complice la meravigliosa giornata di sole e le splendide dolci colline attraversate durante la tappa, le immagini sono davvero bellissime.
Il video è accompagnato dalla canzone “Lovin you” di Nick Becattini, cantante e chitarrista blues toscano, che ha scritto e dedicato il brano a sua figlia Bambi, una meravigliosa bimba di dieci anni con la sindrome di Down.
Potete visionare il video prodotto da Nick per questo pezzo su Youtube.

Per oggi è tutto, ci si legge domani, destinazione Firenze 😀

Biking Italy Tour, Giorno 35: Bagni San Filippo (SI)

Al mio risveglio nella città di Viterbo mercoledì 4 Ottobre 2017 c’è un grande sole nel cielo.
Le nuvole che il giorno precedente avevano parzialmente velato il cielo nel settentrione laziale oggi sono solo un ricordo.
Sono giunto sino al trentacinquesimo giorno del viaggio che mi sta facendo compiere un personalissimo giro d’Italia, ho nelle gambe quasi 2000 kilometri ma ancora non sono stanco.

Dal Lazio alla Toscana

Dopo un’abbondante colazione, inforco la bicicletta ed attraversando ancora una volta le affascinanti strade del centro storico di Viterbo inizio a pedalare in direzione nord.

Partenza dal centro storico di Viterbo

Meta della giornata, visibile nella pianificazione dell’itinerario effettuata con il fedelissimo servizio gratuito del sito Bikeroll.net, è il paesino di Bagni San Filippo, sito nella porzione meridionale della celebre Val d’Orcia, posizionata all’interno della provincia di Siena nella regione Toscana.

Sulla strada verso la Val d’Orcia da Viterbo

La giornata è davvero splendida per macinare kilometri con una buona media oraria, la temperatura è mite ed i profumi dell’autunno che sta iniziando si diffondono nell’aria.
Lasciando alle spalle Viterbo in direzione Montefiascone, lungo la strada inizio già a prendere confidenza con i nuovi scenari panoramici costituiti da campi coltivati a perdita d’occhio che si apprestano a sostituire le zone più collinari che dominano l’alto Lazio.

Montefiascone, Bolsena e Acquapendente

Veduta di Montefiascone (VT)

Da Montefiascone, situata a 535 metri s.l.m., la strada effettua una piccola discesa per avvicinarsi alla costa del lago di Bolsena, che ricordo dalle lezioni di geografia delle scuole elementari.
In uno dei campi situato in prossimità delle sue rive, approfitto per scattare una preziosa panoramica.

#BikingItalyTour by soloaround.com || #lago di #Bolsena

Oltrepassato uno dei più famosi specchi d’acqua di natura vulcanica della penisola, mi ritrovo di fronte una breve ma intensa salita che raggiunge il paese San Lorenzo Nuovo, e dopo qualche kilometro incontro sulla mia strada Acquapendente, dalla quale la strada si allontana con una piacevole discesa.

Tra Lazio e Toscana, tra Tuscia e val d’Orcia

Ingresso in Toscana nella Val d’Orcia

Pochi kilometri ancora e attraverso il confine regionale, ritrovandomi così a pedalare nelle grandi colline panciute della Val d’Orcia.
A queste latitudini l’urbanizzazione si presenta ben diversa da quelle incontrate precedentemente, come anticipato poc’anzi. Le costruzioni si diradano, le coltivazioni si moltiplicano e i frequenti saliscendi, per usare un parallelismo matematico, presentano periodi molto lunghi, ovvero lunghe strade rettilinee seguono l’andamento dei terreni collinari con pendenze mai elevate ma sempre molto costanti.
Dopo la frazione di Ponte a Rigo, inizia un percorso lungo la strada regionale numero 2 che non vedrà più alcun centro abitato sino all’arrivo.

Splendido panorama tipico della Val d’Orcia

Una salita “strappata”, ovvero ripida quanto basta, che termina con una lunga galleria ben illuminata, porta sino alla base della collina che un paio di kilometri più in alto ospita la destinazione della giornata.

Bagni San Filippo (Siena)

In quattro ore, dopo aver percorso poco più di 80 kilometri, sono in un paesino in collina chiamato Bagni San Filippo, in provincia di Siena, alle pendici del Monte Amiata.
La località è davvero molto piccola, si trova a 524 metri s.l.m. e gli abitanti sono 91, ma la peculiarità incredibilmente caratterizzante del luogo sono le acque sulfuree termali, che alla cascata della balena bianca danno vita ad uno spettacolo di una bellezza senza pari.

Bagni San Filippo (Siena): la balena bianca

Le acque termali da queste parti sono abbastanza comuni, ma i depositi calcarei che hanno dato vita a delle formazioni rocciose di carbonato di calcio ornate da numerosissime cascate di acqua calda creano un’ambientazione estremamente suggestiva.

Veduta panoramica delle cascate termali di Bagni San Filippo in Toscana

Posso testimoniare che, immerso in una pozza di acqua caldissima, con una doccia di acqua tiepida che dall’alto mi cadeva lieve sui capelli termoregolando le due differenti zone temperate, posto a circa una decina di metri dal suolo e circondato dal melodico suono delle acque che placidamente scorrevano verso il terreno, la sensazione paradisiaca di Eden in Terra che ho provato è stata sicuramente una delle più intense dell’intero viaggio.

Riccardo nel paradiso della Balena Bianca 🙂

B&B Il fosso Bianco

Per passare la notte in questo piccolo angolo di paradiso, ho scelto di fermarmi nell’unico bed and breakfast della zona. Qui infatti oltre a questa struttura è possibile trovare solamente un grande albergo, perciò il B&B lavora in regime di quasi monopolio per la categoria, ma nonostante ciò il personale è oltremodo cortese e gli spazi sono curati nei minimi particolari.

B&B Il fosso Bianco, Bagni San Filippo (SI)

Video e musica

Nel video odierno, oltre a riportare una splendida panoramica delle strade provinciali e regionali che congiungono il nord del Lazio con il sud della Toscana, ho dedicato parte delle riprese sferiche a 360 gradi per documentare l’ambientazione unica dell’ambiente termale della balena bianca, posto a mio avviso da visitare senza indugi.

La colonna sonora odierna non proviene dal sottobosco artistico nazionale costituito dal folto gruppo di artisti del panorama underground che in maniera così ampia ed entusiasta hanno contribuito sino a qui a rendere ancor più belli i racconti del Biking Italy Tour, bensì dal canale Youtube “No Copyright Sound” che, come è intuibile dal nome, propone musica non vincolata dal diritto d’autore e che ha fornito buona parte dei contributi audio utilizzati sino a oggi per montare i video dedicati alle strutture ricettive.

Anche per oggi è tutto, ci si legge domani 🙂

Biking Italy Tour, Giorno 34: Viterbo

Martedì 3 Ottobre 2017 mi sveglio di buon’ora a Roma, oggi infatti il Biking Italy Tour prevede un incontro particolare: avrò l’onore di scambiare due chiacchiere con l’economista ed ex ministro della Repubblica Fabrizio Barca.
Per questo incontro raggiungo quindi il Bar Totò in via del Portico d’Ottavia, nella zona del vecchio ghetto ebraico cittadino.

Riccardo incontra Fabrizio Barca

Sotto uno splendido sole mattutino ho modo di intervistare il professore con un paio di domande che lo invitano a fornire la sua visione in merito all’accoppiata tematica Turismo e Web, ricevendo in risposta un’interessante visione dello stato attuale delle cose e una preziosa opinione in merito ai potenziali sviluppi futuri, da ascoltare con attenzione.

L’occasione che ha consentito l’incontro ci mette nella piacevole situazione di chiacchierare piacevolmente anche aldilà della telecamera, perciò inizio la mia pedalata del giorno intorno alle ore 11. Oggi, partendo dal centro di Roma, dovrò raggiungere la Tuscia nell’antico borgo medievale di Viterbo.

Sulla strada per Viterbo

Roma Capitale è molto vasta: inscrivendola in un cerchio, il diametro sarebbe di circa 30 kilometri, perciò per lasciarmi alle spalle il territorio comunale della città eterna devo arrivare al kilometro 20 dell’itinerario giornaliero.

Da Roma a Viterbo

Su consiglio del professor Barca faccio una sosta nei pressi di Santa Maria di Galeria, frazione ancora di competenza del comune di Roma, che si presenta agli occhi del turista in modo molto antico: infatti non sono presenti costruzioni moderne, particolare che l’ha resa una location scelta più volte come set cinematografico.

La piazza di Santa Maria di Galeria

Nelle vicinanze è presente anche una città fantasma: trattasi di Galeria Vecchia, affascinante borgo abbandonato anch’esso utilizzato in passato come set cinematografico e oggetto di numerose storie antiche e leggende fantasiose. Ci sono passato vicino, ho provato ad entrare ma non conoscendo il posto e non essendo guidato da un esperto ho preferito evitare di adentrarmi troppo nella vegetazione fitta.
Da questi borghi riprendo a pedalare riportandomi sulla strada provinciale che costeggia il lago di Bracciano.

La zona di Bracciano e Oriolo Romano

Da Santa Maria di Galeria a Oriolo Romano

Poco dopo aver oltrepassato la cittadina di Bracciano, mi ritrovo a ignorare bellamente i consigli del mio fidato navigatore e decido di tirare dritto verso Pisciarelli per raggiungere Oriolo Romano.
Ho scoperto che in questa zona le colline la fanno da padrone: le strade a tratti non sono asfaltate, e ad un certo punto diventano praticamente delle mulattiere impraticabili per le bici da strada.
Perciò, a meno che non abbiate delle mountain bike, se vi ritrovate a passare da queste parti seguite gli itinerari che il vostro navigatore disegna per voi 🙂

La polvere di via Olmata Tre Cancelli a Pisciatelli, vicino Bracciano (RM)

Da Oriolo Romano a Vetralla il percorso è fitto di saliscendi, molto bello per gli appassionati di bicicletta, con salite gradevoli e piacevolmente impegnative nei limiti dell’amatorialità, e vegetazione circostante che immerge nella natura di questi luoghi.
Ho anche la fortuna di incontrare due colleghi “bikers”, decisamente più forti di me, che riesco a seguire per un breve tratto incollandomi alla loro “scia”.

Amici delle due ruote in zona Vejano, Roma

Ancora un’oretta di pedalate da queste zone e in breve raggiungo la meta di giornata: Viterbo.

Arrivo a Viterbo

L’arrivo in città è subito parecchio scenografico: decido infatti di raggiungere per prima cosa la celebre sorgente del Bulicame, zona termale antica citata anche da Dante nella sua Divina Commedia.
Purtroppo la zona balneabile non è eccellente, ma lo spettacolo per il visitatore è a dir poco magnifico.

Bagni termali del Bulicame, Viterbo, Regione Lazio

Questo parco termale, un tempo più curato per soddisfare le esigenze degli amanti delle acque sulfuree, si trova sulla strada della via Francigena, ed è noto dai tempi degli Etruschi.
Di recente la sua portata è calata, ma il vicino sito denominato Bagni Carletti risolve il problema balneare a poche centinaia di metri di distanza.

Panoramica del parco termale del Bulicame, citato da Dante Alighieri nella Divina Commedia

Centro storico medievale di Viterbo

Da qui mi sposto verso il centro città, costituito sin dal lontano 1200 da piazza Plebiscito, punto centrale dell’antica strutturazione medievale cittadina.

Piazza Plebiscito, Viterbo

Nonostante la giornata non sia delle migliori, con il cielo che ha deciso di rannuvolarsi definitivamente al mio arrivo in centro città, gli antichi edifici situati in questa zona sono comunque in grado di regalare uno scenario d’insieme estremamente intenso.
Da piazza del Plebiscito risalgo la salita di via San Lorenzo fino a piazza del Gesù, sede della chiesa di San Silvestro.

Piazza del Gesù (VT)

Proseguo poi la mia passeggiata oltrepassando la suggestiva piazza della Morte, che nonostante il nome tetro è fornita di un preziosissimo chiosco che vende un’ottima porchetta, e raggiungo un’altra piazza in questa grande isola pedonale che ospita la cattedrale di San Lorenzo, sede del papato nella seconda metà del XIII secolo.

Cattedrale di San Lorenzo, Viterbo

Affittacamere via Saffi 103

Terminato il giro turistico della città raggiungo la struttura ricettiva che mi ospiterà per la notte.
Si tratta di una bella palazzina, vecchia sede cittadina della Croce Rossa Italiana, ristrutturata di recente dai due titolari, coppia nel lavoro e nella vita, i signori Nunzio e Maria Cristina.
L’affittacamere porta il nome della geolocalizzazione dello stabile: si chiama via Saffi 103.
Vengo gentilmente accolto da Giulia, giovane ed accogliente aiutante dei titolari, nel mio piccolo monolocale.

Monolocale al B&B Via Saffi 103, Viterbo, Lazio, Italia

La stanza è molto comoda, dotata di tutti i comfort: infatti oltre a letto e bagno è presente una piccola ma fornitissima cucina.
Lo stabile ha una storia molto particolare, e nel contesto antico del centro storico viterbese può anch’esso vantare molti anni di presenza nella quotidianità cittadina. Nunzio e Maria Cristina hanno quindi voluto effettuare i loro lavori di restauro avendo cura di preservare qua e là numerosi dettagli per ricordare al visitatore l’origine delle mura che li accolgono.

Dettagli dal B&B Via Saffi 103 (Viterbo)

Personalmente mi sono trovato molto bene in questa struttura, comoda, piacevole, elegante e a due passi dalla piazza del Plebiscito di Viterbo. Inoltre, notizia utile per i ciclisti ed i cicloturisti, è dotata di una pratica rimessa che consente di mettere al riparo le biciclette sia dalle intemperie che da potenziali furti o danneggiamenti.
Per finire, la vista dall’ultimo piano è magnifica e volge lo sguardo a quella che fu, secondo la leggenda, la residenza della bella Galiana, fatta uccidere dal nobile Giovanni di Vico perché ella rifiutò il suo amore.

Riccardo in compagnia della signora Maria Cristina, titolare della struttura

Insieme ai gentili titolari abbiamo realizzato un video ed una piccola intervista per illustrare la bellezza di questi locali e scambiare quattro chiacchiere con chi lo ha realizzato.

Video e musica

Il video odierno contiene lo sfidante e panoramico itinerario di 100 km circa tra Roma e Viterbo, attraverso le colline della Tuscia raggiunte fiancheggiando il lago vulcanico di Bracciano, nella zona settentrionale della regione Lazio.

La colonna sonora del video sferico per l’occasione è stata fornita dai Tedio, band laziale dal suono marcatamente rock, che hanno fornito il consenso per l’utilizzo del loro brano “Ghetto”, proveniente dall’album “God” disponibile integralmente su Spotify.

Per oggi è tutto, domani si pedala verso la Toscana 🙂

Biking Italy Tour, Giorno 33: Roma

Il viaggio itinerante in sella ad una bicicletta per 2400 kilometri attraverso 14 regioni italiane denominato Biking Italy Tour è arrivato a Roma nel suo 33esimo giorno.

Passeggiata a Roma

Lunedì 3 Ottobre 2017 la giornata inizia presto ed il piano odierno prevede una lunga passeggiata alla scoperta delle meraviglie della città eterna.
La giornata è stupenda, il sole splende, il termometro segna più di 20 gradi, non si può chiedere di meglio.

L’itinerario programmato è un anello che inizia e finisce nei pressi del Ponte Cavour sul fiume Tevere, per un totale di circa 15 kilometri.
Il tempo stimato per l’intero percorso è di 5 ore.

Piazza del Popolo e via Veneto

Inizio attraversando il citato Ponte Cavour, svolto a sinistra in via di Ripetta e dopo poche centinaia di metri mi ritrovo in una bellissima piazza denominata Piazza del Popolo, ornata dalla presenza delle fontane del Nettuno e della Dea Roma e circondata da splendidi edifici religiosi.

Piazza del Popolo, Roma

Proseguo con una rapida passeggiata nel parco di Villa Borghese per poi sbucare attraverso Porta Pinciana nella famosa via Veneto.
Giunto in piazza Barberini, prendo la strada per la via che porta alla zona del Quirinale, simbolo dello Stato italiano, residenza del Presidente della Repubblica e storico luogo per le autorità dal lontano XVI secolo.

Piazza del Quirinale, Roma

Colosseo e via dei Fori Imperiali

Oltrepassata questa zona del potere nazionale, poco più di un kilometro e tre lunghe vie rettilinee mi separano da uno dei simboli più maestosi di questa incredibile città, forse addirittura il più rappresentativo per bellezza e celebrità: l’antico anfiteatro Flavio, il più grande del mondo, conosciuto oggi come Colosseo.

Colosseo, Roma

Non ci si stancherebbe mai di ammirare monumenti come questo, immaginando tutte le scene di vita antiche centinaia di anni alle quali queste enormi pietre hanno partecipato come spettatrici.
Mi perdo un po’ tra le rovine romane, destandomi per riprendere la passeggiata imboccando via dei Fori Imperiali.

via dei Fori Imperiali, Roma

Roma è davvero incredibile, conserva meraviglie di ogni tipo in ognuno dei suoi quartieri e lungo la gran parte delle sue arterie principali e secondarie.

Campidoglio e Altare della Patria

Percorsa questa affascinante strada immersa in una delle parti più antiche della città, svolto a sinistra in via di San Pietro in Carcere e da qui, dopo una ripida scalinata, mi trovo ad ammirare la bellezza di piazza del Campidoglio, odierna sede del Comune di Roma.

Campidoglio, Roma

Scendendo la scalinata principale ho ancor più modo di apprezzare la magnificenza di questa costruzione, ma da queste parti basta girare l’angolo per restare ancor più a bocca aperta per lo stupore e la contemplazione.
Infatti, pochi metri e mi ritrovo in piazza Venezia…

piazza Venezia, Roma

…di fronte la quale si staglia verso il cielo l’imponente Altare della Patria, simbolo dell’identità nazionale e teatro di importanti momenti celebrativi.

Altare della Patria, Roma

Anche di fronte a cotanto splendore non posso che restare immobile ad osservare questo spettacolo nell’insieme, cercando di imprimere nella memoria quanti più dettagli capaci di far ricordare per sempre le emozioni provate di fronte a tutto ciò.

Fontana di Trevi e Piazza di Spagna

Da piazza Venezia mi incammino lungo via del Corso, svoltando a destra dopo qualche decina di metri in via delle Muratte.
Lo scenario di una delle fontane più celebri del mondo offre un panorama eccezionale guarnito da una densa folla: la Fontana di Trevi è sicuramente una delle attrazioni più forti di Roma Capitale.

Fontana di Trevi, Roma

Nella calura di mezzogiorno in questo lunedì di inizio autunno in molti decidono di fare una sosta di fronte alle fresche acque di questo fantastico monumento, ed io li immortalo volentieri.

vista laterale della Fontana di Trevi, Roma

La passeggiata continua: via della Stamperia, Largo del Nazareno e via di Propaganda mi portano dritto ad un’altra fontana, di sicuro meno celebre della precedente, incastonata però in una piazza di alto pregio. Mi trovo quindi di fronte alla fontana della Barcaccia, ai piedi della scalinata di Trinità dei Monti, nella famosissima piazza di Spagna.

Piazza di Spagna, Roma

Piazza di Montecitorio e Palazzo Chigi

Troppe meraviglie da vedere e troppo poco tempo a disposizione, perciò mi sposto subito a passi veloci percorrendo via delle Carrozze e nuovamente via del Corso ritrovandomi di fronte a due imponenti edifici storici del centro città, sedi istituzionali governativi e fondamento della Repubblica Italiana. Sto naturalmente parlando di Palazzo Montecitorio e Palazzo Chigi.

Palazzo Montecitorio, Roma

Ad un abitante dell’estrema periferia come me, residente nel più lontano nord est del Paese ai confini con la vicina Slovenia, ammirare da vicino il cuore pulsante dell’amministrazione pubblica nazionale fa un effetto particolare.

Palazzo Chigi, Roma

Pantheon e Piazza Navona

Passando dal profano al sacro, via delle Paste e via del Seminario portano il mio itinerario pedonale alla scoperta di altre due meraviglie romane, site una di fronte all’altra: il Pantheon e la sua fontana.

Pantheon, Roma

Questo tempio della Roma antica dedicato a tutte le divinità passate, presenti e future nel 2016 è stato il sito museale statale più visitato dell’anno con oltre 7 milioni di turisti.
Un’altra breve passeggiata da qui mi porta in pochi minuti a visitare la bella e celebre piazza Navona, che nel I secolo d.C. era uno stadio in grado di ospitare oltre 30000 spettatori.

Piazza Navona, Roma

Ponte Sant’Angelo e Piazza San Pietro

La mia visita della città sta per volgere al termine, devo chiudere il mio anello turistico.
Per fare ciò, oltrepassata piazza di Tor Sanguigna, percorro via dei Coronari per raggiungere, sul Lungotevere degli Altoviti, l’imponente ponte Sant’Angelo.

Ponte Sant’Angelo, Roma

Chi conosce Roma sa che da queste parti è presente la Santa Sede, territorio papale dello stato Vaticano, il più piccolo stato sovrano del mondo.
Percorrendo borgo Santo Spirito, per riservare il piacere di gustare nell’ultimo tratto del percorso la magnifica via della Conciliazione, si giunge di fronte ad un capolavoro senza tempo, la basilica di San Pietro in Vaticano, coronata dalla monumentale piazza San Pietro.

Piazza San Pietro, Roma

Con questo spettacolare scenario si conclude la mia visita della città di Roma, dopo più di 16 kilometri percorsi a piedi in 5 ore quasi esatte.

Guesthouse Colonna 18, Roma centro

Dopo una così lunga immersione nelle piazze e nei vicoli della città eterna, ero davvero molto stanco.
Fortunatamente la struttura ricettiva che mi ha fornito ospitalità per questa giornata aveva tutto quello che serviva per rigenerarmi al meglio con qualità, stile, personalità e professionalità.

Vista esterna del palazzo in via Colonna 18 a Roma, sede dell’omonima Guesthouse

La Guesthouse Colonna 18 è così denominata proprio perché situata in prossimità della Corte Suprema di Cassazione in via Vittoria Colonna al civico numero 18.
Il palazzo è molto bello e già ancor prima di entrare pregusto un’offerta di ospitalità di sicuro livello.

Ingresso della Guesthouse Colonna 18 di Roma

Gli arredi di pregio e la ricerca cromatica minimalista sulle tinte del bianco e del nero rendono l’atmosfera molto di classe, mantenendo uno spirito generale alquanto accogliente.

Camera alla Guesthouse Colonna 18, Roma

La camera è sublime, finemente arredata, con vista pregevole sull’arteria di comunicazione stradale sottostante, adeguatamente insonorizzata e con un bagno dotato di una grande vasca di design e di un’enorme doccia.
Ho davvero riposato come un pascià 🙂
Con il titolare Gianluca abbiamo prodotto un piccolo video sferico per illustrare in maniera completa la bellezza della struttura.

Video e musica

Il video odierno è un omaggio alle meraviglie più celebri della capitale della Repubblica Italiana.
Grazie alle riprese a 360 gradi, sono infatti documentati i dettagli delle mete turistiche più apprezzate di Roma in maniera decisamente gradevole.

Il brano che oggi accompagna il video è dei romani So Does Your Mother, ed è intitolato “Red Leaf”. Fa parte dell’album “Neighbours” che è integralmente ascoltabile su Spotify.

Roma Capitale, città eterna

Spendere due parole alla fine di una giornata come questa per una considerazione personale sulla città di Roma è d’obbligo, considerata l’importanza che riveste questo luogo non solo per l’Italia.
Da cittadino italiano sono sempre più convinto che, come per un musulmano è d’obbligo effettuare un viaggio a La Mecca almeno una volta nella vita, un abitante della penisola italica dovrebbe visitare almeno per un giorno la propria capitale.
In queste strade si è davvero conquistati dal patrimonio storico, urbano, sociale e religioso che costituisce la preziosa eredità di secoli di storia transitati per questi luoghi.
L’Impero Romano che aveva anticamente baricentro in questo territorio ha sicuramente un’elevata importanza nella quotidianità di tutti gli abitanti della Terra. Citando Wikipedia, pur non essendo il più vasto impero mai esistito, quello di Roma è considerato il più grande per gestione e qualità del territorio, organizzazione socio-politica, e per l’importante segno lasciato nella storia dell’umanità.
Fatte quindi queste considerazioni, ed ammirate le fotografie contenute in questo articolo, spero che a coloro i quali non avessero ancora avuto il piacere di mettere piede su suolo romano sia venuta la voglia di programmare qui il prossimo viaggio 🙂

Per oggi è tutto, ci leggiamo domani!

Biking Italy Tour, Giorno 32: Roma

È una domenica importante quella di oggi, dopo 32 giorni di viaggio in questo #BikingItalyTour attraverso 14 Regioni italiane giungerò finalmente alla capitale della Stato, l’eterna Roma.

Direzione Roma

Il punto di partenza è ovviamente Terracina, arrivo della giornata precedente, e prima di partire scatto una foto dal lungomare agli ultimi fortunati turisti che in Ottobre riescono a godersi ancora qualche giorno di sole e mare.

Partenza da Terracina (LT)

L’itinerario odierno è sulla carta il più lungo intrapreso in questo viaggio. Sono infatti circa 120 kilometri suddivisi tra le province di Latina e Roma, lungo strade a media ed elevata percorrenza.
La giornata è magnifica, il sole splende alto e la temperatura intorno ai 20 gradi è perfetta per pedalare senza sentire la fatica.
In breve tempo costeggio e oltrepasso la città di Latina, poco distante dai Monti Lepini, che immortalo in lontananza nello scenario stradale.

Lungo la strada verso Cisterna di Latina

Proseguendo lungo la via per Roma, nel raggiungere e superare la cittadina Cisterna di Latina ho la possibilità di percorrere la storica via Appia, nella sua moderna configurazione denominata SS7.
Non ha sicuramente il fascino dell’antica via che collegava Roma a Brindisi, e che è considerata uno dei più grandi capolavori dell’ingegneria del mondo antico, ma è comunque molto bella da percorrere.

La moderna via Appia

Dalla provincia di Latina a quella di Roma

Proseguo veloce in direzione della capitale perché ho davvero voglia di giungere in città e godermi l’arrivo nella magnifica zona dei sette colli.
Da Cisterna a in poi ammiro con stupore l’anima agreste dei latifondi bonificati a queste latitudini: qui ci sono poche case, ancor meno servizi del settore terziario, ma si può star certi che appena termina un appezzamento coltivato ne inizia subito un altro.
Tanto che per individuare un posto per pranzare ho dovuto attendere di uscire dalla grande zona di campagna arrivando nell’urbanizzazione di Campoleone, frazione condivisa tra i comuni di Aprilia (Latina) e Lanuvio (Roma).
Con la pancia piena di frutta e qualche energy drink, ho ripreso a pedalare.
Mi immaginavo che per raggiungere la città avrei incontrato ampie zone industriali, è così è stato. Lungo la via Ardeatina ho scoperto addirittura un Autogrill, locale tipicamente confinato in ambiti autostradali.
Lo scenario si trasforma nuovamente nella zona del Municipio Roma IX, con strade campestri che poco hanno a che fare con gli ambienti che le circondano.

Strada campestre nella periferia romana

Ingresso in Roma Capitale

Accedo alla città da sud, precisamente dalla zona dell’Eur, apprezzando subito il Palazzo della Civiltà Italiana.

Palazzo della Civiltà Italiana, Roma Eur

Da qui gli ultimi venti minuti in bicicletta mi separano dall’arrivo definitivo presso la struttura che mi ospiterà per la notte, nel quartiere XII Gianicolense.

Dopo quasi 120 kilometri percorsi sono davvero molto stanco, perciò decido che dopo una lunga doccia e una rapida spesa al supermercato per la cena, riposerò per recuperare le energie in vista della giornata dedicata all’esplorazione della città prevista per domani.

Le Fate Apartments

La struttura ricettiva che ha risposto positivamente alla mia richiesta di pernottamento per la prima notte romana si chiama “Le Fate Apartments” ed è sita in via Pasquale Revoltella al civico 78, nella zona di Trastevere.
Dall’ingresso dello stabile, un palazzo anni ’80 senza alcun segno particolare, è difficile immaginare quanto carisma e personalità attendano l’ospite nelle stanze di questo appartamento organizzato come un Bed and Breakfast.

Ingresso dell’appartamento “Le Fate Apartments”

L’accoglienza del portoncino di ingresso al piano, invece, anticipa lo stile creato dal titolare Fabrizio per questo luogo.
Le Fate vuole immergere il proprio ospite in un’atmosfera surreale, che sfugga dal grigiore cittadino richiamando con gli abbondanti dettagli in legno e natura morta un paesaggio quanto più simile ad un bosco fatato.

“Le Fate Apartments”, Trastevere, Roma – soggiorno

La camera poi, è davvero elegante: il letto con struttura a baldacchino è proprio bello oltre che molto comodo, gli arredi curati impreziosiscono l’esperienza ed il bagno ha un sapore molto rustico, addobbato dalle numerose strutture in legno che ne stravolgono la natura.

Camera al B&B Le Fate, Roma

Insieme a Fabrizio abbiamo redatto un video sferico per consentire di apprezzare al meglio la bellezza dell’appartamento e per ascoltare la sua storia.

Video e musica

Il video della giornata odierna riassume appunto la pedalata più lunga di tutto il Biking Italy Tour, dalla partenza di Terracina fino all’arrivo nel quartiere Gianicolense a Roma.

La musica che fa da colonna sonora al contenuto è gentilmente concessa da Giancane, artista romano che con ironia ha scritto questa canzone intitolata “Hogan Blu”.
La traccia fa parte dell’album “Una vita al top”, interamente ascoltabile su Spotify.

Per oggi è tutto, domani la giornata non prevede l’uso della bici in quanto esplorerò a piedi la magnifica Roma, non perdetevi l’articolo 🙂

Biking Italy Tour, Giorno 31: Terracina

Biking Italy Tour, giorno 31 di 40.
Il sole splende su Napoli in questo sabato di Settembre.
Mi sveglio nella camera degli ospiti di un’anziana signora napoletana (e se vuoi sapere come mai, clicca qui e leggi il post di ieri) ed in pochi minuti mi viene servito un ottimo caffè bollente.
Lavoro al computer un’oretta nella cucina dell’arzilla signora, e verso le 11 mi faccio accompagnare alla stazione dei treni da Fabio, titolare del B&B Napoli Centrale.

Da Napoli alla provincia di Caserta

Obiettivo della giornata è raggiungere Terracina, celebre località marittima nella provincia di Latina, situata più di cento kilometri a nord rispetto alla mia posizione nel territorio della Regione Lazio.
Vista la distanza kilometrica troppo elevata per gli standard di questo viaggio, e considerato che sono prossimo a raggiungere quota 2000 kilometri percorsi negli ultimi 30 giorni, decido di rendermi la vita più facile e prendere un treno da Napoli per raggiungere la vicina Mondragone, in modo da percorrere in questa tappa poco più di 80 km.

Purtroppo per una manciata di secondi perdo il treno, e sono perciò costretto ad attendere il prossimo convoglio che dovrebbe partire un’ora più tardi. Poco male, trovato un buon punto d’appoggio utilizzo il tempo morto alla stazione per proseguire i miei amati lavori redazionali al computer.

Mondragone – Terracina

Riesco a non perdere il secondo treno ed a giungere quindi intorno alle 13 alla stazione di Falciano – Mondragone, dalla quale parto finalmente alla volta della mia destinazione Terracina.

Inizia la 31esima tappa del #BikingItalyTour

Il primo tratto è particolarmente scorrevole, oltrepasso infatti la cittadina di Mondragone in facilità e senza traffico. Proseguendo mi ritrovo a percorrere la SS7 qtr, strada statale fortunatamente non molto frequentata di sabato all’ora di pranzo.

SS7qtr nei pressi di Mondragone (CE)

In breve tempo mi ritrovo ad attraversare il fiume Garigliano, dove un bel ponte segna nettamente il confine regionale tra Campania e Lazio.

Ponte sul Garigliano tra Campania e Lazio

Ingresso in territorio laziale

La giornata è davvero splendida, l’estate è formalmente finita da una settimana e con lei anche il mese di Settembre di questo 2017 sta per essere archiviato, ma il clima percepito a queste latitudini è ancora caldo, nelle località balneari che incrocio lungo la mia via qualche sporadico bagnante è ancora in costume a prendere il sole vicino alla battigia ed io mi sto godendo le pedalate odierne con molta soddisfazione.

Golfo di Gaeta sullo sfondo

Oltrepasso la città di Formia e mi fermo un momento a scattare una foto al bellissimo golfo di Gaeta, per poi riprendere a far girare le ruote della mia bici lungo strade ad elevata percorrenza che sono fortunatamente deserte in virtù del fine settimana.

Lungo le strade laziali ad elevata percorrenza

Dopo aver gustato gli scorci della bella cittadina di Gaeta, la strada regionale 213 mi riporta su un tracciato stradale lungo il litorale dall’aspetto decisamente meno industriale.

Sulla strada per Sperlonga

Sperlonga, spiagge e strade statali

Poco dopo ho invece modo di ritrovare alcuni splendidi esemplari di veri amanti dell’estate, ai quali avrei forse dovuto ricordare che il giorno successivo saremmo entrati a pieno titolo nel mese di Ottobre mentre sparuti gruppetti di nostalgici del solleone agostano facevano serenamente ancora il bagno nelle acque del Mar Tirreno. Hashtag #impavidi

Fine Settembre a Sperlonga (LT)

Passata Sperlonga non manca poi molto per l’arrivo alla meta; ho comunque l’occasione di scattare una fotografia stradale, divenuta oramai un classico in questo #BikingItalyTour con l’inquadratura contornata nella parte inferiore dalle sporgenze del manubrio della mia bicicletta, che in fase di postproduzione si è piacevolmente contraddistinta dalle altre per la sua attitudine artistica, sbocciata con l’applicazione di un paio di filtri ad hoc. Se il seguente scatto fosse un quadro, lo chiamerei #lapoesiadellastrada

“La poesia della strada”, l’arte in bicicletta 🙂

Ultimo aneddoto di giornata è la mia (ben poco) simpatica avventura con la SS7: ad un certo punto, seguendo le indicazioni per il centro di Terracina, mi ritrovo all’interno di una superstrada, ovviamente con divieto di transito per le biciclette, raggiunta dopo aver percorso una rampa di accesso su di un piccolo viadotto a senso unico. Tornare indietro era quindi altamente sconsigliato, e l’unico modo per evitare di lanciarmi nel folle tentativo di percorrere la galleria che stava a un paio di centinaia di metri dalla mia posizione era effettuare un’inversione, saltando la doppia fila di guardrail che separavano le carreggiate a due corsie e raggiungendo così l’uscita più vicina da quell’inferno riservato ai veicoli a motore. Decisamente una brutta esperienza.
Nonostante tutto sono riuscito ad arrivare sano e salvo nella ridente Terracina.

Terracina ed il Piccolo Hotel

Ingresso nella città di Terracina in provincia di Latina

Dopo una panoramica pedalata finale attraverso il magnifico lungomare cittadino, molto esteso e colmo di residenti e turisti intenti a godersi l’ultimo caldo sole della stagione, giungo alla struttura ricettiva che avrà il compito di ristorare il mio corpo durante la notte.

Piccolo Hotel e Ristorante, Terracina (LT)

Il suo nome è Piccolo Hotel ed è un albergo con annesso ristorante situato fronte mare nella zona nord della città.

Il salone dell’albergo Piccolo Hotel di Terracina

La mia camera è davvero molto comoda, funzionale, accogliente e con un gradevole terrazzo dotato di una splendida vista mare, apprezzabile dall’alba al tramonto.

La mia camera al Piccolo Hotel di Terracina

Insieme alle meravigliose donne dello staff della struttura, abbiamo realizzato un piccolo video sferico a 360 gradi dove vi illustriamo in pochi minuti perché dovreste decidere di pianificare la prossima vacanza sulla costa tirrenica laziale pernottando in questo grazioso hotel.

Video e musica

Per quanto riguarda il mio video di giornata, nel contenuto multimediale odierno ho racchiuso per voi i momenti più belli nella pedalata svoltasi tra gli scenari della Campania settentrionale e quelli del Lazio meridionale.

La musica che accompagna le immagini è gentilmente fornita dalla band Il Branco, selezionata per noi da Francesco di Exit Well: la traccia, denominata “Via Boncompagni”, fa parte dell’album “Non fate caso al sorriso” che è integralmente ascoltabile su Spotify.

Anche per oggi è tutto, domani raggiungerò la spettacolare Roma Capitale, non perdetevi l’articolo 🙂

Biking Italy Tour, Giorno 30: Napoli

Giorno 30 di 40, ma il mio cervello informatico legge 75%. Il tempo corre quando ci si diverte, è proprio vero. In questo Venerdì 29 Settembre mi sveglio poco prima dell’alba, a bordo di un traghetto che sta percorrendo la rotta Palermo – Napoli, e davanti a me ho una giornata molto intensa e ricca di emozioni (e scatti fotografici!).

Sbarco a Napoli

La nave attracca al porto turistico napoletano poco prima delle 7, offrendomi l’occasione per il primo scatto della giornata.

Traghetto nel porto di Napoli

Sono ancora sprovvisto delle energie necessarie ad affrontare i circa 30 kilometri previsti per il mio itinerario odierno, perciò prima di qualsiasi altra cosa mi dirigo verso il centro cittadino per un’abbondante colazione.

Colazione partenopea nelle vie del centro

Sfogliatella, cornetto al pistacchio, cappuccino, caffè e acqua, mentre utilizzando la connessione dati del mio smartphone carico l’ultimo video montato con il Macbook sul canale Youtube di SoloAround. La giornata è iniziata proprio bene 🙂
Approfitto della connessione e del pc acceso per crearmi una traccia gps da tenere a portata di mano per seguire comodamente e fedelmente il tragitto studiato.

Cappella Sansevero

Finito di fare colazione, salgo in sella e parto in direzione della prima tappa della mia visita partenopea. Subito le strade cittadine mi accolgono con un vicolo variopinto che forse non ha generato eccessiva gioia nei proprietari dei palazzi dipinti, ma ha regalato a me una buona occasione per una fotografia d’impatto.

Pittoresco vicolo napoletano

Un paio di svolte e giungo a destinazione. La cappella di Sansevero è una chiesa sconsacrata che ospita uno dei musei più importanti di Napoli. Non sono entrato principalmente per motivi di tempo, ma ho fotografato un dettaglio che mi è rimasto particolarmente impresso, non essendo propriamente un simbolo religioso utilizzato di frequente.

Dettaglio esterno della cappella di Sansevero

Duomo di Napoli

La cattedrale di Santa Maria Assunta si trova a poca distanza dalla cappella di Sansevero. Imbocco la centralissima e lunga via dei Tribunali, poi poco dopo aver oltrepassato il punto d’accesso al sito di Napoli sotterranea svolto a sinistra e sono spettatore del seguente scenario.

Duomo di Napoli

Il duomo cittadino è davvero imponente, e non potrebbe essere altrimenti visto l’elevato numero di chiese concorrenti presenti sul territorio. È inoltre molto famosa e cara a tutti i napoletani perché conserva le reliquie del santo patrono della città, san Gennaro.

Reale cappella del Tesoro di san Gennaro

Qui sopra, una panoramica dell’altare presente nella Reale cappella del Tesoro di san Gennaro, costruzione barocca edificata con l’ausilio di numerosi artisti ed arricchita con le opere di altrettanti blasonati pittori e scultori.
Di seguito invece l’altare principale della cattedrale.

Altare del Duomo di Napoli

Il centro storico

Salutata con doveroso rispetto l’atmosfera gotica e maestosa del duomo cittadino, continuo nella mia scoperta delle meraviglie cittadine proseguendo prima in direzione nord ovest verso Castel Capuano, poi ritornando indietro attraverso via Giudecca Vecchia, percorrendo uno dei tre decumani cittadini, comunemente chiamato Spaccanapoli.
La via è una delle più ricche di negozi, bar, caffè, ristoranti, palazzi e chiese della città, ed è ovviamente piena zeppa di gente.
Questo è il cuore di Napoli: in queste vie con facilità ci si innamora delle ambientazioni, dei colori, dei profumi e del vociare di questo meraviglioso capoluogo strabordante di storia e ricco di un fascino antico.
Riprendo fiato dopo tanta bellezza in prossimità di Piazza del Gesù Nuovo, che immortalo.

Piazza del Gesù Nuovo, Napoli

In prossimità di questa piazza uno scorcio composto da un venditore di alimentari che espone la sua merce sulla strada rapisce la mia attenzione, ed è proprio mentre sembra mettersi in posa per la mia videocamera che digitalizzo per sempre questo istante.

Venditore di pesce per le vie del centro

Spaccanapoli, per Google Maps, non è solo un decumano, ma è anche un punto di interesse con coordinate precise, precisamente nella salita di via Pasquale Scura, che viene segnalato come “posto famoso per fare foto”. Da buon millennial digital addicted, seguo la massa del web e metto in posa la mia Specialized Tarmac tra i vicoli, caricando poi la foto nel sito di Big G.

Spaccanapoli + Specialized Tarmac #BikingItalyTour

Galleria Umberto I, Castel Nuovo e Piazza del Plebiscito

Da Spaccanapoli mi dirigo verso sud, percorrendo la lunga via Toledo che attraversa la zona dei Quartieri Spagnoli. Negozi di tutti i tipi si sviluppano lungo questa arteria cittadina commerciale, e la splendida giornata che ho avuto la fortuna di incontrare rende il paesaggio ancor più godibile.
Punto dritto a Galleria Umberto I, sede di una galleria commerciale nata alla fine del IXX secolo.
Entrando vengo immediatamente colto da atavica fame, vedendo dinanzi a me il contenuto della vetrina di un’attività commerciale specializzata in pasticceria tradizionale. Ho acquistato un babà, ma la scelta è stata davvero dura.

Prelibatezze di pasticceria napoletana in Galleria Umberto I

Sazio, mi sono diretto verso il Castel Nuovo, per un fugace scatto dall’esterno. Purtroppo non disponevo di sufficiente tempo per ammirarlo anche dall’interno.

Vista stradale di Castel Nuovo (Napoli)

Da qui mi sono poi spostato di pochi metri per raggiungere una delle piazze più grandi di tutta Italia: Piazza del Plebiscito, in prossimità del magnifico Palazzo Reale.
La piazza è davvero molto grande, con i suoi 25 mila metri di estensione passeggiare dal Palazzo Reale alla Basilica di San Francesco è un’esperienza molto suggestiva.

Piazza del Plebiscito, Napoli

Posillipo ed il parco Virgiliano di Napoli

Mi lascio alle spalle il centro cittadino per andare in direzione della periferia sud est della città: la mia meta è il parco Virgiliano, sulla collina di Posillipo.
La strada che porta al parco attraversa i quartieri Chiaia e Mergellina, giungendo infine alla litoranea via Posillipo che si inerpica in direzione della sommità della citata collina.

Sulla strada per Posillipo

Giunto al parco, godo di una zona verde ampia e ben fatta, e raggiunto il belvedere scopro uno dei punti più belli di Napoli per scattare una preziosa foto ricordo.

Panoramica dal belvedere del parco Virgiliano, Posillipo (Napoli)

Io, nel dubbio, ne scatto una a me ed una più panoramica alla mia instancabile compagna di viaggio.

Riccardo Mazzolo AKA SoloAround @ Posillipo, Napoli #BikingItalyTour

Ripercorrendo in senso opposto la strada per raggiungere il parco, comprendo ancora meglio perché il Comune abbia dovuto negli anni studiare un piano per costruire delle zone di parcheggio a causa dei numerosi tamponamenti che coinvolgevano spesso i cittadini napoletani in questa zona della città: la gente infatti sovente sostava per ammirare il panorama sul golfo di Napoli e sull’adiacente Vesuvio, e questa foto spiega senza bisogno di parole le cause dell’elevato tasso di disattenzione alla guida.

Vista dal litorale sul golfo di Napoli ed il vicino Vesuvio

Rientrato in città, sufficientemente provato da 10 ore di perlustrazione turistica, mentre stavo pedalando in direzione della struttura ricettiva pronta a darmi ristoro per la notte ho incontrato sulla mia strada un gruppo di promoter dell’azienda Microsoft che ci tenevano molto a scattare una foto in mia compagnia. Non credo di meritare tutto questo calore dai fan, ad ogni modo mi sono concesso con entusiasmo 🙂

#cambiainmeglio (lo dicono quelli di Microsoft :D)

La vera pizza napoletana

Dopo essermi sistemato presso la sistemazione offertami dal B&B Napoli Centrale, che descriverò tra poco, mi sono rituffato nel centro città con un piccolo sogno da realizzare: mangiare la vera pizza napoletana.
Nonostante anni di onorata militanza tra i grandi appassionati della pizza, pur sentendomi un privilegiato portabandiera della tradizione tutta italiana costituita da questa pietanza, mi sono sempre sentito un passo indietro rispetto ai connazionali partenopei, veri detentori delle origini della ricetta.
Mi sono quindi recato alla Pizzeria da Pellone in via Nazionale, regno della vera pizza.

La fantastica vera pizza napoletana di Pellone

A volte le immagini valgono più di mille parole, ma per questa mi sento di spenderne un paio. La pizza che ho mangiato qui ha davvero poco in comune con la pietanza che solitamente si consuma anche nelle più prestigiose pizzerie al di fuori di questo territorio: la mozzarella di bufala sembra più buona e filante, il disco di pasta è gigante e cotto al punto giusto e nonostante la birra ad accompagnare il pasto alla fine non ho avuto nessuna sensazione di gonfiore addominale. Insomma questo prodotto tipico è stato probabilmente il cibo più buono che abbia mangiato fino a qui, ed è per questo che consiglio a tutti di passare a trovare i fenomenali produttori di questa meraviglia del gusto.

B&B Napoli Centrale da Fabio e Veronica

Menzione d’onore per il gentilissimo Fabio e tutta la sua numerosa famiglia, simpatici e calorosissimi gestori del B&B Napoli Centrale situato nelle immediate adiacenze della stazione dei treni principale della città.
Fabio aveva energicamente accettato il mio invito a partecipare al progetto Biking Italy Tour, ma un problema di salute legato ad un suo ospite lo ha messo in una condizione di overbooking fuori dal suo controllo il mattino del mio arrivo.
Pur di non abbandonarmi al mio destino ha mobilitato tutta la famiglia, sistemandomi per la notte presso la casa dell’anziana nonna nel quartiere di Poggioreale.
Ho avuto così modo di testare la leggendaria ospitalità partenopea, anche solo per una sera mi sono sentito davvero come a casa, in un’estensione campana della mia famiglia di origine.
Insieme a lui siamo comunque riusciti a realizzare un video della sua struttura, che è disponibile di seguito in modalità sferica a 360 gradi.

Approfitto ancora per ringraziare nuovamente lui, la moglie Veronica, la sorella, la mamma, la nonna e tutta la squadra di figli e nipoti, oltre a coccolarmi meglio di un hotel hanno provveduto anche ad improvvisare un fantastico servizio taxi. Siete proprio bella gente 🙂

Video e musica

Esperienza napoletana oltre ogni aspettativa, che viene forse ridimensionata dalla realizzazione di un video di giornata “standard” in linea con quelli realizzati precedentemente per le altre tappe.
Sperando di essere smentito da chi legge, ve lo propongo qui di seguito.

La musica che fa da colonna sonora è la traccia “Tilt”, realizzata dal cantautore napoletano Ciro Imperato, che ringrazio per la gentile concessione.

Per questa giornata ho scritto un fiume di parole, ma questo forse basta per capire quanto questa città mi sia rimasta nel cuore.
Domani si pedala verso Terracina 🙂

Biking Italy Tour, Giorno 29: Palermo

Ventinovesimo giorno di #BikingItalyTour, giovedì 28 Settembre 2017, mi trovo nella splendida Palermo, capoluogo dell’isola che amministrativamente viene chiamata Regione Siciliana.
Il risveglio avviene tra le mura del B&B del Massimo, pregevole struttura ricettiva di qualità sita in prossimità del maestoso Teatro Massimo, il più grande edificio teatrale lirico d’Italia.

Il Teatro Massimo di Palermo

Una giornata a Palermo

Oggi, dopo aver dedicato la mattinata alle riprese ed ai contenuti necessari alla creazione dell’articolo contenente le informazioni turistiche sul B&B precedentemente citato, ho dedicato buona parte del primo pomeriggio ad ulteriori attività redazionali al computer.
Quella che definirei la #vitadatravelblogger è tanto bella quanto sedentaria: tutto il materiale che si raccoglie in viaggio infatti deve essere adeguatamente e continuamente ordinato, strutturato, catalogato ed infine pubblicato. Perciò davanti al monitor le ore volano 🙂
Alle 16:00 finalmente chiudo il Macbook e mi lancio con la bicicletta alla scoperta dei luoghi che ieri non sono riuscito ad osservare da vicino.

Zisa

La prima tappa è il castello della Zisa, bene protetto dall’Unesco in quanto inserito nella lista dei Patrimoni dell’Umanità alla voce “Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale”.
Il palazzo risale al XII secolo ed il suo nominativo deriva dall’arabo e significa “la splendida”.
Non avevo il tempo di visitarlo internamente, ma per gli interessati tra le sue mura è ospitato il Museo d’arte islamica di Palermo.

Vista da lontano del Palazzo della Zisa

Da qui ho proseguito il mio tour cittadino attraverso il quartiere residenziale compreso tra la Zona Zisa e il Monte di Pietà.

Quartieri residenziali palermitani

Porta Nuova e Palazzo dei Normanni

A breve distanza dalla Zisa, circa un paio di kilometri, sorge lo storico accesso palermitano denominato Porta Nuova, dalla quale si sviluppano Corso Vittorio Emanuele e Corso Calatafimi.

Porta Nuova, Palermo

Oltrepassata la porta, sulla destra si incontrano Piazza della Vittoria e Piazza del Parlamento.
Di fronte a questi spazi verdi si staglia con secolare austerità l’imponente Palazzo dei Normanni, la più antica residenza reale d’Europa, oggi sede dell’Assemblea regionale siciliana.

Palazzo dei Normanni, Palermo, Sicilia, Italia

Il palazzo, noto anche come Palazzo Reale, è anch’esso stato inserito nella lista dei Patrimoni dell’Umanità Unesco, e possiede davvero un fascino unico, capace di rapire il turista intento nell’osservarne i dettagli da vicino immergendolo anche solo per pochi istanti in un’atmosfera assai distante da quella della nostra epoca.

Le vie del centro e il Teatro Politeama

Riprendo a pedalare le strade cittadine riempito dall’energia mistica della bellezza senza tempo del Palazzo appena ammirato.
Mi immergo così nuovamente in un traffico intenso ma cortese, che non si dimentica la frenesia cittadina di una giornata lavorativa infrasettimanale ma al tempo stesso riesce a mantenere un clima di rispetto per i turisti in visita, le mamme a spasso con i bimbi, gli anziani a passeggio per le vie e più in generale chi la frenesia non la conosce nemmeno di vista 🙂

Le tranquille vie del capoluogo siciliano

Pedalando mi imbatto in un edificio che attrae la mia attenzione, con un’aura da ventennio fascista imponente ed al tempo stesso lugubre che però ben s’inserisce nel contesto che lo ospita: si tratta del Palazzo delle Poste sito in via Roma, un’opera forse non prestigiosa ed antica come altre presenti in città, che ha però colpito il mio sguardo ed attirato la mia attenzione, forse in virtù dell’elevata altezza e del gran numero di colonne portanti presenti nella facciata. Si è quindi meritato uno scatto anticato per meglio elogiare il suo essere un poco “fuori dal tempo”.

Palazzo delle Poste di via Roma, Palermo

Ultima tappa cittadina di giornata è costituita da Piazza Ruggero Settimo, antistante al famoso Teatro Politeama Garibaldi palermitano.

Teatro Politeama Garibaldi, Palermo

Traghetto per Napoli

Da questa zona, prima mi sposto in un bar per gustare un’ottima cena veloce costituita da un calzone al forno, un cannolo siciliano ed un caffè, che purtroppo non ho immortalato, e poi raggiungo al calar del sole il molo cittadino, punto di partenza dei traghetti passeggeri che da questa città partono verso la terraferma italiana ed africana.
Dopo le operazioni di imbarco, trovo adeguata sistemazione nel traghetto per la mia compagna di viaggio, che passerà la notte ancorata alle scale per passare da un ponte all’altro della nave.

La mia fedele Specialized Tarmac imbarcata a bordo del traghetto per Napoli

Io mi riservo una postazione leggermente più comoda: ho acquistato il biglietto più economico, un cosiddetto “passaggio ponte” che mi consente di bivaccare per tutto il viaggio (che terminerà all’alba di domani nel porto di Napoli) nella zona del bar. Qui riesco anche a lavorare comodamente al computer, prima di addormentarmi cullato dalla navigazione nelle acque del Mar Tirreno.

SoloAround ai posti di combattimento 🙂

Video e musica

Il video della giornata racchiude l’itinerario turistico svolto durante la giornata, illustrando alcuni dei monumenti descritti precedentemente alternati a momenti di pedalata lungo le strade di Palermo. Sono infine presenti immagini anche dal traghetto che fungerà da ristoro per la notte 🙂

Il contributo musicale per la tappa è un bis, come si dice in gergo: infatti è gentilmente fornito dal gruppo Cosmic Bloom dell’artista poliedrico Manuel Baldassare, che avevano già accompagnato con le loro note il video della primissima tappa di questo viaggio (leggi l’articolo e vedi il video cliccando qui).
Il titolo della traccia ascoltabile nel video di oggi è “Trained by light”, la quale è contenuta nell’album “Star of the East” che è ascoltabile integralmente su Spotify.

Per oggi è tutto, domani vi racconterò una giornata dedicata all’esplorazione delle bellezze di Napoli! 🙂