Biking Italy Tour, Giorno 29: Palermo

Ventinovesimo giorno di #BikingItalyTour, giovedì 28 Settembre 2017, mi trovo nella splendida Palermo, capoluogo dell’isola che amministrativamente viene chiamata Regione Siciliana.
Il risveglio avviene tra le mura del B&B del Massimo, pregevole struttura ricettiva di qualità sita in prossimità del maestoso Teatro Massimo, il più grande edificio teatrale lirico d’Italia.

Il Teatro Massimo di Palermo

Una giornata a Palermo

Oggi, dopo aver dedicato la mattinata alle riprese ed ai contenuti necessari alla creazione dell’articolo contenente le informazioni turistiche sul B&B precedentemente citato, ho dedicato buona parte del primo pomeriggio ad ulteriori attività redazionali al computer.
Quella che definirei la #vitadatravelblogger è tanto bella quanto sedentaria: tutto il materiale che si raccoglie in viaggio infatti deve essere adeguatamente e continuamente ordinato, strutturato, catalogato ed infine pubblicato. Perciò davanti al monitor le ore volano 🙂
Alle 16:00 finalmente chiudo il Macbook e mi lancio con la bicicletta alla scoperta dei luoghi che ieri non sono riuscito ad osservare da vicino.

Zisa

La prima tappa è il castello della Zisa, bene protetto dall’Unesco in quanto inserito nella lista dei Patrimoni dell’Umanità alla voce “Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale”.
Il palazzo risale al XII secolo ed il suo nominativo deriva dall’arabo e significa “la splendida”.
Non avevo il tempo di visitarlo internamente, ma per gli interessati tra le sue mura è ospitato il Museo d’arte islamica di Palermo.

Vista da lontano del Palazzo della Zisa

Da qui ho proseguito il mio tour cittadino attraverso il quartiere residenziale compreso tra la Zona Zisa e il Monte di Pietà.

Quartieri residenziali palermitani

Porta Nuova e Palazzo dei Normanni

A breve distanza dalla Zisa, circa un paio di kilometri, sorge lo storico accesso palermitano denominato Porta Nuova, dalla quale si sviluppano Corso Vittorio Emanuele e Corso Calatafimi.

Porta Nuova, Palermo

Oltrepassata la porta, sulla destra si incontrano Piazza della Vittoria e Piazza del Parlamento.
Di fronte a questi spazi verdi si staglia con secolare austerità l’imponente Palazzo dei Normanni, la più antica residenza reale d’Europa, oggi sede dell’Assemblea regionale siciliana.

Palazzo dei Normanni, Palermo, Sicilia, Italia

Il palazzo, noto anche come Palazzo Reale, è anch’esso stato inserito nella lista dei Patrimoni dell’Umanità Unesco, e possiede davvero un fascino unico, capace di rapire il turista intento nell’osservarne i dettagli da vicino immergendolo anche solo per pochi istanti in un’atmosfera assai distante da quella della nostra epoca.

Le vie del centro e il Teatro Politeama

Riprendo a pedalare le strade cittadine riempito dall’energia mistica della bellezza senza tempo del Palazzo appena ammirato.
Mi immergo così nuovamente in un traffico intenso ma cortese, che non si dimentica la frenesia cittadina di una giornata lavorativa infrasettimanale ma al tempo stesso riesce a mantenere un clima di rispetto per i turisti in visita, le mamme a spasso con i bimbi, gli anziani a passeggio per le vie e più in generale chi la frenesia non la conosce nemmeno di vista 🙂

Le tranquille vie del capoluogo siciliano

Pedalando mi imbatto in un edificio che attrae la mia attenzione, con un’aura da ventennio fascista imponente ed al tempo stesso lugubre che però ben s’inserisce nel contesto che lo ospita: si tratta del Palazzo delle Poste sito in via Roma, un’opera forse non prestigiosa ed antica come altre presenti in città, che ha però colpito il mio sguardo ed attirato la mia attenzione, forse in virtù dell’elevata altezza e del gran numero di colonne portanti presenti nella facciata. Si è quindi meritato uno scatto anticato per meglio elogiare il suo essere un poco “fuori dal tempo”.

Palazzo delle Poste di via Roma, Palermo

Ultima tappa cittadina di giornata è costituita da Piazza Ruggero Settimo, antistante al famoso Teatro Politeama Garibaldi palermitano.

Teatro Politeama Garibaldi, Palermo

Traghetto per Napoli

Da questa zona, prima mi sposto in un bar per gustare un’ottima cena veloce costituita da un calzone al forno, un cannolo siciliano ed un caffè, che purtroppo non ho immortalato, e poi raggiungo al calar del sole il molo cittadino, punto di partenza dei traghetti passeggeri che da questa città partono verso la terraferma italiana ed africana.
Dopo le operazioni di imbarco, trovo adeguata sistemazione nel traghetto per la mia compagna di viaggio, che passerà la notte ancorata alle scale per passare da un ponte all’altro della nave.

La mia fedele Specialized Tarmac imbarcata a bordo del traghetto per Napoli

Io mi riservo una postazione leggermente più comoda: ho acquistato il biglietto più economico, un cosiddetto “passaggio ponte” che mi consente di bivaccare per tutto il viaggio (che terminerà all’alba di domani nel porto di Napoli) nella zona del bar. Qui riesco anche a lavorare comodamente al computer, prima di addormentarmi cullato dalla navigazione nelle acque del Mar Tirreno.

SoloAround ai posti di combattimento 🙂

Video e musica

Il video della giornata racchiude l’itinerario turistico svolto durante la giornata, illustrando alcuni dei monumenti descritti precedentemente alternati a momenti di pedalata lungo le strade di Palermo. Sono infine presenti immagini anche dal traghetto che fungerà da ristoro per la notte 🙂

Il contributo musicale per la tappa è un bis, come si dice in gergo: infatti è gentilmente fornito dal gruppo Cosmic Bloom dell’artista poliedrico Manuel Baldassare, che avevano già accompagnato con le loro note il video della primissima tappa di questo viaggio (leggi l’articolo e vedi il video cliccando qui).
Il titolo della traccia ascoltabile nel video di oggi è “Trained by light”, la quale è contenuta nell’album “Star of the East” che è ascoltabile integralmente su Spotify.

Per oggi è tutto, domani vi racconterò una giornata dedicata all’esplorazione delle bellezze di Napoli! 🙂

Biking Italy Tour, Giorno 28: Palermo

È mercoledì, sono le 6:40 del mattino.
Mi sveglio, esco dalla mia stanza e raggiungo il terrazzo dello stabile.
Quello che vedono i miei occhi è questo:

Alba a Cefalù

Insomma, inizio il 28esimo giorno di #BikingItalyTour con una cinematografica alba sul golfo di Cefalù, che mi gusto dal tetto del B&B Scirocco. Niente male 🙂
Approfitto quindi per lavorare al computer un paio d’ore in un contesto decisamente pittoresco, e dopo un’ottima ed abbondante colazione preparo armi e bagagli e mi rimetto in viaggio con la mia bicicletta: oggi la meta è Palermo.

Verso il capoluogo della Regione Siciliana

Devo ammettere che, giunto a questo punto dell’intero percorso, inizio a sentire il fisico lievemente stanco. Non sono d’altronde abituato ad uno sforzo costante protratto così a lungo nel tempo.

Ad ogni modo la tappa odierna è una delle più facili di tutta l’avventura: pedalerò per poco più di 70 kilometri con un dislivello positivo contenuto, percorrendo una strada quasi sempre costiera.
Poco dopo la partenza, lasciata alle spalle la meravigliosa Cefalù, l’itinerario proposto dal mio immancabile assistente virtuale posiziona la mia rotta verso la solita Strada Statale 113, inesorabile compagna di questa tre giorni sicula, che inizialmente si propone con una carreggiata molto ampia ed un basso numero di veicoli in transito.

SS113 siciliana

Oggi il tragitto è meno gradevole rispetto alle due giornate precedenti, infatti in questo tratto gli agglomerati urbani risultano essere perlopiù siti ad elevata industrializzazione. Nonostante ciò, la densità di veicoli nei tratti stradali non è quasi mai elevata e perciò per me mai pericolosa, situazione che sulla carta temevo notevolmente considerata l’importanza teorica di un asse stradale est-ovest che attraversa l’isola.

Tratto stradale che precede il centro urbano di Termini Imerese (PA)

Oltrepassata Campofelice di Roccella, mi trovo a percorrere un tratto lungo il litorale che sulla mappa viene definito come “Agglomerato Industriale”, molto grigio non solo per la presenza di una raffineria petrolifera ma anche per colpa di un meteo oggi abbastanza instabile. Per qualche momento ha anche fatto finta di piovere 🙂
Raggiungo poi la città di Termini Imerese, grosso centro urbano della città metropolitana di Palermo, che scopro essere estremamente caotico dal punto di vista del traffico stradale. Supero infatti con facilità una lunghissima coda di veicoli praticamente fermi a causa, probabilmente, di un semaforo, e continuo verso il centro urbano percorrendo una strada in salita molto divertente ma anch’essa zeppa di auto in coda che lentamente guadagnavano, come me, la cima della collina.
Da qui in poi lo scenario diventa più piacevole, anche perché il traffico si dirada.

Panorama della SS113 per Palermo

La strada verso Palermo si svuota per un breve tratto dei veicoli, anche grazie all’autostrada che corre parallela alla statale, e ritorna a proporre il mare come elemento dominante del paesaggio.

Litoranea settentrionale siciliana in un giorno di fine settembre

Da qui, i centri urbani di Bagheria prima e di Ficarazzi poi mi preannunciano che sono quasi giunto a destinazione.

Palermo

L’arrivo in città è piuttosto intenso: vengo accolto dal quinto comune italiano per popolazione con un traffico stradale molto elevato ed un forte vento contrario al mio senso di marcia.
Mosso a solidarietà, un motociclista che evidentemente ha compreso al volo quanto potesse essere pesante lo zaino che portavo sulle spalle mi si para davanti a poco più di 30 kilometri orari, consentendomi così di “mettermi in scia” dietro di lui e di sfruttare il suo spostamento d’aria, agevolando non poco lo sforzo delle mie pedalate controvento. Grazie, motociclista palermitano, ovunque tu sia ora 🙂
Dopo questa simpatica accoglienza, giungo nei pressi di Porta Felice, ed imboccando via Vittorio Emanuele inizio a godere dello splendido contesto arabo normanno cittadino.

Panorama urbano palermitano nei pressi di Porta Felice

Da qui, percorro contromano numerose strade nelle varie zone a traffico limitato, grande vantaggio pedonale che viene de facto riconosciuto anche ai ciclisti, girovagando per il centro storico fino a raggiungere sua Maestà la Cattedrale, splendido esempio di architettura gotica con radici romaniche, che dal 2015 è divenuta Patrimonio dell’Umanità riconosciuto dall’Unesco.

La Cattedrale di Palermo

Proseguo quindi in direzione della struttura ricettiva che mi ospiterà per la notte, nei pressi del Teatro Massimo, altra perla architettonica e culturale cittadina.

B&B del Massimo

A pochi metri dal più famoso teatro cittadino, sorge la palazzina che ospita il Bed and Breakfast del Massimo, pregevole luogo di accoglienza nel centro di Palermo.

Scale d’ingresso del B&B del Massimo, Palermo

Il B&B si sviluppa in un antico palazzo rimodernato recentemente, con un accesso da un’affollata viuzza del centro storico palermitano che porta ad una tranquilla corte interna, dalla quale si accede con una rampa di scale all’androne principale che ospita la reception.

Androne e reception del B&B del Massimo, nel centro di Palermo

La struttura dispone di camere finemente curate nei dettagli, che sono state rimodernate con il preciso intento di mantenere integro lo spirito antico che si respira all’interno dei locali.
Nella camera più grande a disposizione degli ospiti, completano la qualità dell’offerta un soffitto ornato da splendidi decori ed un terrazzo con vista proprio verso il Teatro Massimo, il più grande edificio teatrale lirico d’Italia.

Foto di una camera del B&B dal terrazzo con vista sul Teatro Massimo

Sono inoltre disponibili appartamenti completi, con numerosi posti letto e l’uso esclusivo della cucina.
Insieme ai titolari Filippo, Rosario e Nino abbiamo redatto un piccolo contributo multimediale sferico per illustrare, mediante una passeggiata, le meraviglie di questa attività ricettiva.

Video e musica

Il video odierno racconta con immagini sferiche a 360 gradi l’intera pedalata da Cefalù a Palermo, aggiungendo alla fine anche qualche dettaglio dal centro città. È visionabile qui di seguito 🙂

La musica è stata gentilmente fornita dalla dj e produttrice siciliana di musica elettronica Helen Brown: il brano si chiama “Via Flamenca”, ed è disponibile su Spotify insieme a tutte le ultime uscite musicali prodotte dall’artista.

Per oggi è tutto, domani non pedalerò perciò vi racconterò un’intera giornata per le vie di Palermo conclusa con un traghetto notturno per Napoli 🙂

Biking Italy Tour, Giorno 27: Cefalù

Martedì 26 Settembre 2017 mi sveglio con lo sciabordio delle onde. Lento, costante, inesorabile, possente, severo ma al contempo melodico, il suono del mare che accarezza il litorale è uno dei rumori più amati della natura, e qui al B&B “In riva al mare” di Capo d’Orlando sembra di esserci dentro pur rimanendo comodamente nella propria stanza.

Come dice un antico proverbio popolare, il mattino ha l’oro in bocca, perciò dopo un’abbondante colazione parto in direzione della mia meta di giornata: Cefalù.

L’ormai fidato portale Bikeroll.net stima 82 kilometri di percorrenza con un dislivello positivo apparentemente impegnativo, ma inizio a conoscere l’algoritmo del sito: a fronte di numerosi e ravvicinati piccoli saliscendi tende ad aumentare radicalmente il valore stimato di salita da fare, che viene poi smentito dal più fedele rilevamento effettuato dal cardiofrequenzimentro con altimetro GPS che porto al polso. Posso quindi partire più sereno 🙂

Da Capo d’Orlando a Cefalù

La giornata non è di quelle perfette, più di qualche nuvola si staglia nel cielo assumendo sfumature variegate di grigio assai torvo, ma tra di esse il sole riesce a ritagliarsi il suo meritato spazio.
Lasciato alle spalle il meraviglioso lungomare di Capo d’Orlando, dopo aver pedalato per qualche kilometro mi imbatto in un paesino che emana un’atmosfera tipica del secolo scorso, per ambientazione, decori, volti e profumi: si tratta di Acquedolci, piccolo comune del messinese sulla costa settentrionale della Regione sviluppatosi all’inizio del secolo scorso come ricovero di fortuna per migliaia di vittime di un’imponente frana sviluppatasi nei paraggi.

La chiesa di Acquedolci (ME)

Proseguo la corsa lungo il tragitto predeterminato dal mio assistente virtuale, sempre sotto il mio occhio vigile anche durante le pedalate, grazie al porta smartphone fissato sul telaio della bicicletta.
Nonostante le nuvolaglie precedentemente citate, la percorrenza odierna è molto piacevole, anche perché fine Settembre a queste latitudini riserva un clima davvero eccellente.

Viadotto stradale nella parte settentrionale della Regione Siciliana

Sul mio percorso incontro ad un certo punto un tornante particolare, ornato da ambo i lati della strada da illustrazioni artistiche su ceramica: scopro di essere in transito presso Santo Stefano di Camastra, gioiello isolano della lavorazione e decorazione della ceramica, appunto.

Vista in modalità “seppia” sul tornante che porta a Santo Stefano di Camastra (ME)

Dopo aver oltrepassato questa perla dell’artigianato, nel bel mezzo di una vallata rocciosa e poco urbanizzata trovo un supermercato che ai miei occhi era una specie di oasi nel deserto. Mi fermo per comprare il solito corredo di alimenti per il pranzo, frutta, acqua e poco più, ma in prossimità delle casse un elemento attira la mia attenzione: leggo bene l’etichetta, forse per mia negligenza ma non ho mai visto simili prodotti in vendita dalle mie parti nel lontano nord est. Si tratta di 150 grammi di pasta di mandorle, venduti in blocco teoricamente per prepararsi da se un ottimo latte alternativo, ma che tra le mie mani diventano una specie di ambrosia che consumerò centellinando nei tre giorni successivi.

Pasta di mandorle in confezione da 150 grammi, celestiale

Rifocillato adeguatamente, riparto verso la meta.
In questa giornata mi sento davvero in forma, nonostante i quasi 30 giorni di viaggio il fisico è pimpante, le gambe vanno che è una meraviglia ed il fiato non tradisce in nessuna occasione.
Con questi presupposti macinare kilometri con facilità è una meraviglia ed in breve tempo mi avvicino sempre di più a destinazione.

Spiaggia in prossimità di Cefalù (PA)

Cefalù

Con una velocità media sensibilmente più elevata degli altri giorni, raggiungo in poco più di tre ore effettive la meta della mia giornata di viaggio: Cefalù.

L’arrivo nel Comune di Cefalù in provincia di Palermo

Appena entrato con la mia bicicletta all’interno di questo incantevole borghetto marinaro, percepisco la meraviglia ed il fascino antico di questi luoghi.

Piazza Duomo, Cefalù (PA)

Le antiche strade della cittadina sorta qui più di duemila anni fa sono zeppe di turisti italiani e stranieri, intenti ad ammirare questo gioiello incastonato nella roccia del Parco delle Madonie che, oltre a far parte del club de I borghi più belli d’Italia, possiede un monumento insignito dall’Unesco dello status di Patrimonio dell’Umanità, il Duomo del Santissimo Salvatore.

Duomo del Santissimo Salvatore, Cefalù (Palermo), presente nella lista dei Patrimoni dell’Umanità stilata dall’Unesco

Peculiarità di questa cittadina sicula è un antico lavatoio pubblico medievale, ancora intatto. In un palazzo tardo rinascimentale è possibile accedere, mediante una scalinata in pietra lavica, ad uno spazio che raccogliendo le acque del fiume Cefalino prima che arrivassero al mare, consentiva alle lavandaie siciliane di fare il loro lavoro in compagnia.

Lavatorio pubblico medievale di Cefalù (PA)

Scirocco B&B

Dopo aver visitato brevemente la cittadina di Cefalù, raggiungo la struttura che mi ospiterà per la notte, Il Bed and Breakfast Scirocco.

Scirocco Bed and Breakfast, Piazza Garibaldi 8, Cefalù (Palermo, Sicilia, IT)

La struttura è situata in un immobile all’ultimo piano di una palazzina in pieno centro storico; dopo aver espletato le formalità di rito con la gentilissima receptionist, ho avuto accesso alla camera assegnatami. Minuta ma confortevole e molto calda, rispecchia con grande personalità il carattere di questa struttura.

Camera del B&B Scirocco, Cefalù (PA)

Grazie all’elevata cura per i dettagli questo luogo di accoglienza ha le sembianze di una piccola bomboniera, rispecchiando l’animo gentile e cordiale del personale femminile che lo amministra.
Finitura di pregio in questo ensemble è il terrazzo panoramico, molto più grande degli altri spazi comuni, che regala una vista davvero unica del panorama cittadino, esponendo il visitatore allo scenario incastonato tra il monte che sovrasta il paese, i tetti delle case circostanti ed il mare.
Difficile da descrivere solo a parole.

Vista dall’alto sulla cittadina di Cefalù dal terrazzo panoramico del B&B Scirocco

Ho realizzato anche un piccolo contributo video a 360 gradi per meglio illustrare la struttura ospitante, è visibile qui di seguito.

Lascio ad un’immagine del tramonto sul mare, visto sempre dal terrazzo panoramico, il compito di chiudere il paragrafo dedicato a questa località ed al B&B Scirocco che mi ha gentilmente ospitato.

Tramonto su Cefalù (PA)

Video e musica

Il video odierno miscela in giuste dosi l’esperienza ciclistica effettuata pedalando da Capo d’Orlando a Cefalù per circa 80 kilometri con una breve ma intensa panoramica delle principali attrazioni della destinazione, compresi il locale Duomo ed il lavatoio pubblico.

La musica che accompagna le immagini è opera dei palermitani Das Es, che hanno gentilmente concesso al progetto #BikingItalyTour del blog SoloAround l’utilizzo del loro brano “Fired”.

Personalmente ho concluso la giornata con un ottimo pollo alla brace con patate acquistato a “L’inferno dei Polli”, pizzeria/braceria che consiglio a tutti coloro che passeranno a Cefalù 😀
Grazie per l’attenzione, per oggi è tutto.
Ci si legge nel prossimo articolo che racconterà l’arrivo nel capoluogo Palermo 🙂