Biking Italy Tour, Giorno 34: Viterbo

Martedì 3 Ottobre 2017 mi sveglio di buon’ora a Roma, oggi infatti il Biking Italy Tour prevede un incontro particolare: avrò l’onore di scambiare due chiacchiere con l’economista ed ex ministro della Repubblica Fabrizio Barca.
Per questo incontro raggiungo quindi il Bar Totò in via del Portico d’Ottavia, nella zona del vecchio ghetto ebraico cittadino.

Riccardo incontra Fabrizio Barca

Sotto uno splendido sole mattutino ho modo di intervistare il professore con un paio di domande che lo invitano a fornire la sua visione in merito all’accoppiata tematica Turismo e Web, ricevendo in risposta un’interessante visione dello stato attuale delle cose e una preziosa opinione in merito ai potenziali sviluppi futuri, da ascoltare con attenzione.

L’occasione che ha consentito l’incontro ci mette nella piacevole situazione di chiacchierare piacevolmente anche aldilà della telecamera, perciò inizio la mia pedalata del giorno intorno alle ore 11. Oggi, partendo dal centro di Roma, dovrò raggiungere la Tuscia nell’antico borgo medievale di Viterbo.

Sulla strada per Viterbo

Roma Capitale è molto vasta: inscrivendola in un cerchio, il diametro sarebbe di circa 30 kilometri, perciò per lasciarmi alle spalle il territorio comunale della città eterna devo arrivare al kilometro 20 dell’itinerario giornaliero.

Da Roma a Viterbo

Su consiglio del professor Barca faccio una sosta nei pressi di Santa Maria di Galeria, frazione ancora di competenza del comune di Roma, che si presenta agli occhi del turista in modo molto antico: infatti non sono presenti costruzioni moderne, particolare che l’ha resa una location scelta più volte come set cinematografico.

La piazza di Santa Maria di Galeria

Nelle vicinanze è presente anche una città fantasma: trattasi di Galeria Vecchia, affascinante borgo abbandonato anch’esso utilizzato in passato come set cinematografico e oggetto di numerose storie antiche e leggende fantasiose. Ci sono passato vicino, ho provato ad entrare ma non conoscendo il posto e non essendo guidato da un esperto ho preferito evitare di adentrarmi troppo nella vegetazione fitta.
Da questi borghi riprendo a pedalare riportandomi sulla strada provinciale che costeggia il lago di Bracciano.

La zona di Bracciano e Oriolo Romano

Da Santa Maria di Galeria a Oriolo Romano

Poco dopo aver oltrepassato la cittadina di Bracciano, mi ritrovo a ignorare bellamente i consigli del mio fidato navigatore e decido di tirare dritto verso Pisciarelli per raggiungere Oriolo Romano.
Ho scoperto che in questa zona le colline la fanno da padrone: le strade a tratti non sono asfaltate, e ad un certo punto diventano praticamente delle mulattiere impraticabili per le bici da strada.
Perciò, a meno che non abbiate delle mountain bike, se vi ritrovate a passare da queste parti seguite gli itinerari che il vostro navigatore disegna per voi 🙂

La polvere di via Olmata Tre Cancelli a Pisciatelli, vicino Bracciano (RM)

Da Oriolo Romano a Vetralla il percorso è fitto di saliscendi, molto bello per gli appassionati di bicicletta, con salite gradevoli e piacevolmente impegnative nei limiti dell’amatorialità, e vegetazione circostante che immerge nella natura di questi luoghi.
Ho anche la fortuna di incontrare due colleghi “bikers”, decisamente più forti di me, che riesco a seguire per un breve tratto incollandomi alla loro “scia”.

Amici delle due ruote in zona Vejano, Roma

Ancora un’oretta di pedalate da queste zone e in breve raggiungo la meta di giornata: Viterbo.

Arrivo a Viterbo

L’arrivo in città è subito parecchio scenografico: decido infatti di raggiungere per prima cosa la celebre sorgente del Bulicame, zona termale antica citata anche da Dante nella sua Divina Commedia.
Purtroppo la zona balneabile non è eccellente, ma lo spettacolo per il visitatore è a dir poco magnifico.

Bagni termali del Bulicame, Viterbo, Regione Lazio

Questo parco termale, un tempo più curato per soddisfare le esigenze degli amanti delle acque sulfuree, si trova sulla strada della via Francigena, ed è noto dai tempi degli Etruschi.
Di recente la sua portata è calata, ma il vicino sito denominato Bagni Carletti risolve il problema balneare a poche centinaia di metri di distanza.

Panoramica del parco termale del Bulicame, citato da Dante Alighieri nella Divina Commedia

Centro storico medievale di Viterbo

Da qui mi sposto verso il centro città, costituito sin dal lontano 1200 da piazza Plebiscito, punto centrale dell’antica strutturazione medievale cittadina.

Piazza Plebiscito, Viterbo

Nonostante la giornata non sia delle migliori, con il cielo che ha deciso di rannuvolarsi definitivamente al mio arrivo in centro città, gli antichi edifici situati in questa zona sono comunque in grado di regalare uno scenario d’insieme estremamente intenso.
Da piazza del Plebiscito risalgo la salita di via San Lorenzo fino a piazza del Gesù, sede della chiesa di San Silvestro.

Piazza del Gesù (VT)

Proseguo poi la mia passeggiata oltrepassando la suggestiva piazza della Morte, che nonostante il nome tetro è fornita di un preziosissimo chiosco che vende un’ottima porchetta, e raggiungo un’altra piazza in questa grande isola pedonale che ospita la cattedrale di San Lorenzo, sede del papato nella seconda metà del XIII secolo.

Cattedrale di San Lorenzo, Viterbo

Affittacamere via Saffi 103

Terminato il giro turistico della città raggiungo la struttura ricettiva che mi ospiterà per la notte.
Si tratta di una bella palazzina, vecchia sede cittadina della Croce Rossa Italiana, ristrutturata di recente dai due titolari, coppia nel lavoro e nella vita, i signori Nunzio e Maria Cristina.
L’affittacamere porta il nome della geolocalizzazione dello stabile: si chiama via Saffi 103.
Vengo gentilmente accolto da Giulia, giovane ed accogliente aiutante dei titolari, nel mio piccolo monolocale.

Monolocale al B&B Via Saffi 103, Viterbo, Lazio, Italia

La stanza è molto comoda, dotata di tutti i comfort: infatti oltre a letto e bagno è presente una piccola ma fornitissima cucina.
Lo stabile ha una storia molto particolare, e nel contesto antico del centro storico viterbese può anch’esso vantare molti anni di presenza nella quotidianità cittadina. Nunzio e Maria Cristina hanno quindi voluto effettuare i loro lavori di restauro avendo cura di preservare qua e là numerosi dettagli per ricordare al visitatore l’origine delle mura che li accolgono.

Dettagli dal B&B Via Saffi 103 (Viterbo)

Personalmente mi sono trovato molto bene in questa struttura, comoda, piacevole, elegante e a due passi dalla piazza del Plebiscito di Viterbo. Inoltre, notizia utile per i ciclisti ed i cicloturisti, è dotata di una pratica rimessa che consente di mettere al riparo le biciclette sia dalle intemperie che da potenziali furti o danneggiamenti.
Per finire, la vista dall’ultimo piano è magnifica e volge lo sguardo a quella che fu, secondo la leggenda, la residenza della bella Galiana, fatta uccidere dal nobile Giovanni di Vico perché ella rifiutò il suo amore.

Riccardo in compagnia della signora Maria Cristina, titolare della struttura

Insieme ai gentili titolari abbiamo realizzato un video ed una piccola intervista per illustrare la bellezza di questi locali e scambiare quattro chiacchiere con chi lo ha realizzato.

Video e musica

Il video odierno contiene lo sfidante e panoramico itinerario di 100 km circa tra Roma e Viterbo, attraverso le colline della Tuscia raggiunte fiancheggiando il lago vulcanico di Bracciano, nella zona settentrionale della regione Lazio.

La colonna sonora del video sferico per l’occasione è stata fornita dai Tedio, band laziale dal suono marcatamente rock, che hanno fornito il consenso per l’utilizzo del loro brano “Ghetto”, proveniente dall’album “God” disponibile integralmente su Spotify.

Per oggi è tutto, domani si pedala verso la Toscana 🙂